Guida al B.I.O.S. dalla A alla Z



Guida al B.I.O.S. dalla A alla Z
Guida a cura di: Marco Sprocatti

Introduzione
Innanzi tutto cosa vuol dire BIOS? La parola BIOS è un acronimo di Basic Input Output System che, tradotto, vuol dire sistema di base per l'input/output. Il BIOS è un'insieme di istruzioni che consente al computer di riconoscere tutto l'hardware installato nella macchina e permette al tempo stesso di ottimizzare i parametri di funzionamento dei dispositivi. Risiede fisicamente in un piccolo chip della scheda madre detto Bios Flash ROM. In realtà il chip non è una vera e propria ROM in quanto è programmabile, ma solo con l'utilizzo di particolari operazioni (per chi ne capisce di elettronica: solitamente vengono utilizzate delle CMOS EPROM). La ROM è alle volte saldata direttamente sulla motherboard ma nella maggior parte dei casi è inserita in uno zoccolo che permette cosi' di sostituirla o programmarla con un programmatore esterno, ma di questo parleremo meglio in seguito.

Il P.O.S.T.
Il POST, acronimo di Power On Self Test (autocontrollo all'accensione), è un test che il BIOS fa a se stesso ed all'hardware installato per verificare che tutto funzioni correttamente. In questa fase vengono rilevati tutti i dispositivi installati e vengono segnalati gli eventuali problemi: l'assenza della cpu, della ram, della tastiera, un hard-disk installato avente parametri differenti da quelli impostati nel BIOS ad esempio bloccano la procedura di avvio.



Accesso al BIOS
Per accedere al SETUP del BIOS è necessario premere il tasto indicato nella schermata di POST all'avvio del pc: solitamente Canc (o Del) F1, F2, F10 o Ctrl+Esc.
Una volta entrati nel BIOS ci si troverà davanti ad una schermata di questo genere:



Nella maggior parte dei casi le opzioni saranno le stesse o comunque similari per tutti i BIOS Award che sono i piu’ diffusi. Per i BIOS AMI American Megatrend le voci saranno leggermente differenti ma tutte riconducibili a quelle di cui si parlerà in questa guida. La guida si basa sul BIOS della DFI LanParty UT nF4 SLI-D perché è uno dei piu’ completi. Su altre schede madri probabilmente molte delle opzioni avanzate, su questa disponibili, non esiteranno nemmeno ed alcune funzioni quindi non saranno impostabili.

Standard CMOS Features
Selezionando la voce Standard CMOS Features si accede ad un menu contenente le informazioni relative alla data, hard disk, cd rom, floppy...etc. In questa sezione molti parametri possono essere impostati su Auto di modo che sia il BIOS stesso ad occuparsi di trovare l’hardware installato ed a configurarlo.



Per cambiare i valori impostati basta selezionare la voce ed utilizzare i tasti indicati al fondo, nel caso in figura PagSu e PagGiu. Se i valori verranno impostati su Auto la fase di POST sarà leggermente piu’ lunga in quanto il BIOS ad ogni avvio dovrà riconoscere la perifericha installata, mentre se li si imposterà manualmente il BIOS non perderà ulteriore tempo per farlo. I parametri migliori sono quindi quelli impostati manualmente per le periferiche presenti, mentre su eventuali canali liberi impostare None.

Per impostare il modello degli hard disk è solitamente sufficiente premere Invio una volta selezionato il canale desiderato. Facendolo dovrebbe comparire una schermata simile a questa:



La voce IDE HDD Auto-Detection permetterà di acquisire direttamente i parametri dell’hard disk mostrandoli sullo schermo dopo averli riconosciuti.
La voce Primary IDE Master serve per selezionare che tipo di unità è installata nel sistema se è un’HDD od un CD-ROM o un altro dispositivo. Anche qui impostare i parametri manualmente significa guadagnare prestazioni nella fase di POST.
La voce Access Mode serve per indicare quale tipo di accesso al disco il sistema dovrà fare. Le voci possibili saranno tipicamente LBA (da impostare per tutti gli HDD di grandezza superiore ai 528MB), Large e CHS.
Le modalià di accesso ai dischi sono tante ma le due piu’ importanti sono proprio l’accesso LBA e quello CHS. Come regola generale per i dischi più datati si accede ai dati tramite il sistema CHS (Cylinder, Head, Sector), tramite cioè un indirizzameno del tipo "cilindro - settore - testina". Attualmente il metodo di accesso al disco più uilizzato è l’LBA (Linear Block Addressing), dove il disco viene rappresentato da una sequenza lineare di settori da 512 bytes ai quali si accede "linearmente".
Le voci successive sono accessibili solamente se la voce IDE HDD Auto-detection è impostata su Manual:
Capacity indica ovviamente la capacità complessiva dell’hard disk
Cylinder indica il numero di cilindri presenti sull’hard-disk
Head indica il numero di testine presenti sull’hard-disk
Precomp indica il numero dei cilindri ai quali passare all’operazione di scrittura
Landing Zone indica il numero del cilindro al quale la testina si posizionerà per iniziare le operazioni di lettura/scrittura
Sector indica il numero di settori per traccia

Premendo Esc si ritorna al menu precedente dove è possibile modificare le voci:
Drive A e Drive B che servono ad identificare il tipo di Floppy Disk Drive installato, se presente. I valori per queste voci solitamente sono: None, 360K, 1,2M, 720K, 1,44M, 2.88M a seconda della capacità di lettura del drive e del tipo di floppy supportati. In genere il drive installato è quello da 3,5” con capacità di 1,44MB.

Halt On che serve a determinare quando e se il sistema dovrà fermare la fase di POST. I valori possibili sono:
All Errors: si fermerà per qualsiasi tipo di errore
All But Keybord: si fermerà per qualsiasi tipo di errore escludendo gli errori dovuti alla tastiera
All But Diskette: si fermerà per qualsiasi tipo di errore escludendo gli errori dovuti ai drive
All But Disk/Key: si fermerà per qualsiasi tipo di errore escludendo gli errori dovuti ai drive ed alla tastiera
No Errors: non si fermerà anche se verranno rilevati alcuni errori

Base Memory: indica la quantità di memoria convenzionale installata nel sistema (generalmente 640KB). Questa voce è solo informativa e non è modificabile.
Extended Memory: indica la quantità di memoria estesa installata nel sistema (tutta quella oltre i 640KB praticamente). Questa voce è solo informativa e non è modificabile.
Total Memory: indica la quantità di memoria totale (convenzionale + estesa) installata nel sistema. Questa voce è solo informativa e non è modificabile.

Advanced BIOS Features
Questo menu permette di configurare il sistema per tutte le operazioni di base.
Removable Device Priority: permette di selezionare quale drive di unità removibili utilizzare per il boot. Si intendono quindi il drive floppy ed i drive cd/dvd.
Hard Disk Boot Priority: permette di selezionare la sequenza di hard disk dai quali tentare di effettuare il boot (caricamento del sistema operativo).
Network Boot Priority: permette di selezionare quale scheda di rete utilizzare per effettuare il boot dalla LAN.
CPU Internal Cache: permette di abilitare o disabilitare la cache interna del processore. Lasciandola abilitata le prestazioni saranno notevolmente maggiori. E’ quella che si intende quando si parla di L1 o di cache di primo livello.
External Cache: permette di abilitare o disabilitare la cache esterna del processore. Lasciandola abilitata le prestazioni saranno notevolmente maggiori. E’ quella che si intende quando si parla di L2 o di cache di secondo livello.
Quick Power On Self Test: abilitando questa voce il BIOS salterà o velocizzerà alcuni dei controlli effettuati all’avvio. Consiglio di lasciarla abilitata.
First Boot Device, Second Boot Device, Third Boot Device: permettono di selezionare quale tipo di unità utilizzare rispettivamente come primo, secondo e terzo tentativo di boot. A seconda di quello impostato in Removable Device Priority, in Hard Disk Boot Priority ed in Network Boot Priority.
Boot Other Device:abilitarlo se si vuole avviare il sistema operativo da un altro dispositivo non elencato.



Swap Floppy Drive: se presenti due floppy disk drive, abilitando questa voce, il sistema tenterà di caricare il sistema operativo dal drive B anziché dal drive A.
Boot Up Floppy Seek: se abilitata questa voce farà fare un controllo al BIOS sul supporto inserito nel FDD se questo ha 40 o 80 tracce. Praticamente inutile per cui consiglio di lasciarla disabilitata.
Boot Up NumLock Status: se abilitata questa voce farà in modo che dopo le operazioni di POST il tastierino numerico venga abilitato.
Typematic rate setting: se abilitato permette di selezionare con le voci successive la velocità di ripetizione dei tasti ed il ritardo di riperitizione del carattere.
Typematic Rate (Chars/Sec): permette di impostare la velocità di ripetizione in numero di caratteri per secondo.
Typematic Rate Delay (Msec): permette di impostare il ritardo di ripetizione del carattere espresso in millisecondi.
Security Option: permette di abilitare le opzioni di sicurezza impostate dal BIOS. Le voci normalmente possibili sono System che non fa fare ne’ il boot ne’ lascia accedere al setup del BIOS fino a quando non viene inserita la password corretta; Setup che permette di fare il boot ma non di accedere al BIOS.
APIC Mode: lasciare questa opzione abilitata. La sigla APIC sta per Adavanced Programmable Input Controller ed indica alcune funzionalità avanzate introdotte con i processori 386 di Intel per permettere l'esecuzione di più processi simmetricamente (SMP).
MPS Version Control For OS: serve a selezionare le specifiche per sistemi Multi Processore affinché possano trarre beneficio da configurazioni Multiple PCI Bus. Scegliere 1.4 per Linux e Windows NT o superiore. Per sistemi operativi piu' vecchi selezionare 1.1.
OS Select For DRAM > 64MB: selezionare OS2 solo se è installato, diversamente, come nella maggioranza dei casi, selezionare Non-OS2.
HDD S.M.A.R.T. Capability: Lo S.M.A.R.T. (Self-Monitoring Analysis and Reporting Technology) serve per prevedere se un hard disk presenta problemi prima che questo smetta di funzionare copletamente. Consiglio di lasciare questa voce abilitata.
Delay For HDD (Secs): Consiglio di lasciare su 0. Questa voce servirebbe per ritardare l’accesso al disco da parte del controller nel caso si stia utilizzando un HDD di non recente produzione. Praticamente ormai inutilizzato.
Full Screen LOGO Show: Abilita la visualizzazione del logo predefinito al posto della visualizzazione delle operazioni di POST.

Advanced Chipset Features
Questa sezione permette di configurare il sistema in base alle caratteristiche del chipset. Il chipset gestisce la velocità del bus e l’accesso alla memoria. Ogni voce viene solitamente impostata automaticamente per dare le migliori permformance quindi è consigliabile modificarle solo quando strettamente necessario.
Errata 94 Enhancement: i valori possibili sono Auto e Disabled.
Per le prossime voci è necessario sapere cosa è lo spread spectrum: quando il generatore clock della motherboard pulsa, i valori estremi degli impulsi creano delle interferenze elettromagnetiche. La funzione Spread Spectrum ne riduce la generazione modulando gli impulsi in modo da appiattirne i picchi. Questo riduce i problemi d'interferenza ma le prestazioni possono essere leggermente compromesse.
CPU Spread Spectrum: è usato per abilitare o disabilitare il CPU spread spectrum.
SATA Spread Spectrum: è usato per abilitare o disabilitare il SATA spread spectrum.
PCIE Spread Spectrum: è usato per abilitare o disabilitare il PCIE spread spectrum.



CPU Thermal-Throttling: il Thermal throttling regola la velocità del processore ad una certa percentuale della velocità massima quando la temperatura massima preimpostata viene raggiunta in modo da farla scendere onde preservare la funzionalità del processore.
System BIOS Cacheable: quando abilitato l’accesso alla ROM del BIOS viene messo sotto cache dando cosi’ migliori prestazioni. Sconsiglio di abilitarlo in quando l’aumento di prestazioni è inavvertibile se non addirittura controproducente in quanto si va ad occupare una parte di memoria che potrebbe essere dedicata ad altro.

Integrated Peripherals



Questa sezione permette di configurare le periferiche integrate sulla scheda madre.
IDE Function Setup: selezionandolo e premendo Invio si accede ad una schermata simile a questa:



OnChip IDE Channel0, OnChip IDE Channel1:sono utilizzati per abilitare o disabilitare il controller IDE primario e secondario.
Primary Master/Slave PIO e Secondary Master/Slave PIO: PIO sta per Programmed Input/Output. Piuttosto che il BIOS dia una serie di comandi per i trasferimenti da e verso l’Hard Disk, il PIO permette al BIOS di dire al controller cosa vuole e poi lascia alla CPU ed al controller il compito di svolgere l’operazione da soli. Solitamente sono supportate cinque modalità da 0 (default) a 4 che sostanzialmente differiscono per il ritardo con cui vengono dati i comandi. Selezionando Auto il BIOS sceglierà la modalità migliore per il disco in uso.
Primary Master/Slave UDMA e Secondary Master/Slave UDMA: permette di selezionare la modalità Ultra Direct Memory Access. Consiglio di lasciare anche questa opzione su Auto di modo che vengano scelti i parametri per avere le migliori prestazioni.
IDE DMA Transfer Access: serve ad abilitare o disabilitare la funzione di trasferimento sfruttando il DMA degli hard disk IDE. Lasciare su Enable.
Serial-ATA 1 e Serial-ATA 2: serve per abilitare il primo ed il secondo canale Serial-ATA eventualmente installato sulla scheda madre. Se si hanno Hard Disk Serial-ATA collegati lasciare ovviamente su Enable altrimenti si puo’ anche disabilitarli.
IDE Prefetch Mode: permette di memorizzare i dati e gli indirizzi nel buffer interno per velocizzare le operazioni di accesso al disco. Lasciare su Enable e disabilitare solo in caso di problemi.
IDE HDD Block Mode: se abilitato il BIOS invierà all’hard disk il blocco piu’ grande di informazioni da questo ricevibili, se disabilitato verrà utilizzata una modalità standard che offre pero’ prestazioni inferiori.
RAID Config: premendo Esc dal menu precedente è possibile accedere a questa sottosezione che presenterà una schermata simile a questa:



RAID Enable: serve per abilitare o meno il controller RAID (Redundant Array of Indipendent Disk). Abilitarlo solo se si sta utilizzando questa modalità. Come breve spiegazione di cosa è una configurazione RAID basti sapere che principalmente vi sono 3 modalità: la 0 detta stripe, la 1 detta mirror e la 0+1 che è l’unione dei due. La 0 praticamente divide i dati da scrivere su 2 o piu’ hard disk scrivendone all’incirca metà su uno e metà sull’altro contemporaneamente, aumentando cosi’ le prestazioni in lettura e scrittura; la capacità del disco viene rilevata come la capacità del disco piu’ piccolo moltiplicata per il numero degli hard disk collegati in RAID 0. La 1 invece al contrario scrive i dati su tutti gli hard disk collegati in configurazione RAID 1 avendo cosi’ a disposizione gli stessi dati su piu’ drive e dando la sicurezza di poterli sempre ritrovare nel caso di danneggiamento di uno degli hard drive. La 0+1 è sostanzialmente l’unione delle due con la sicurezza e la velocità di scrittura/lettura di entrambe.
Le voci che seguono servono per abilitare o disabilitare il RAID (qualsiasi esso sia) sui vari canali presenti sulla scheda madre.
Premendo escape si ritorna alla sezione precedente.
OnChip USB: è utilizzato per abilitare lo standard USB 1.1, 2.0 od entrambi. Abilitare entrambi per ottenere la maggiore velocità dai dispositivi collegati alle porte.
USB Keyboard Support e USB Mouse Support: abilitare queste voci se si stanno utilizando delle perferiche di input USB altrimenti queste non verranno riconosciute all’avvio e non sarà possibile entrare nel BIOS Setup.
AC97 Audio: impostare su Auto se si vuole utilizzare la scheda audio integrata sulla scheda madre. Disabilitarla se si intende utilizzare una scheda audio PCI.
Power On By Button, Power On By Mouse, Power On By Keyboard: abilitare le rispettive voci se si vuole poter accendere il PC tramite la pressione del tasto di accensione del cabinet, di uno dei tasti del mouse o di un tasto della tastiera. E’ solitamente impostabile con voci successive una eventuale password nel caso in cui il PC sia stao acceso tramite tastiera o mouse.
Onboard FDC Controller: abilita o disabilita il controller per il floppy disk drive.
Onboard IRDA Select: su Auto le periferiche IrDA (quelle a raggi infrarossi) verranno automaticamente rilevate, su Disable non verranno rilevate e saranno inutilizzabili.
IR Mode Select: Seleziona la modalità di trasmissione da utilizzare per il dispositivo IrDA. Questo deve trovarsi solitamente entro un angolo di 30° ed alla distanza massima di 1 metro.
UR2 Duplex Mode: selezionando Half prima di passare ad una sessione di ricezione dati quella di spedizione dovrà essere terminata (e viceversa); selezionando Full la trasmissione e la ricezione potranno avvenire simultaneamente.

Power Management Setup
Questa sezione permette di configurare il sistema per ottenere un risparmio di energia elettrica.



ACPI function: selezionare Enable per abilitare le funzioni di risparmio energetico gestite direttamente da Windows.
ACPI Suspend Type: seleziona il tipo di sospensione da effettuare: S1 abilita l’accensione durante la sospensione, S3 abilita la sospensione delle RAM.
Power Management: permette di selezionare il tipo di risparmio energetico nelle voci successive.
Video Off Method: praticamente seleziona il metodo di spegnimento del video a seconda delle funzioni. Consiglio di lasciare, se presente, la voce DPMS Support.
HDD Power Down: abilitandolo l’HD si fermerà a seconda delle selezioni dopo un certo numero di minuti. Questo pero’ rallenterà le operazioni in quanto l’hard disk impiegherà un “certo” tempo per tornare in piena operatività.

Sotf-Off by PBTN: seleziona il metodo di spegnimento con il pulsante di accensione. Solitamente premendolo per meno di 4 secondi il sistema entra o esce dalla Sospensione. Oltre i 4 secondi il sistema si spegne. Selezionando Istant-Off il sistema si spegne immediatamente.
WOL(PME#) From Soft-Off: abilita o disabilita il wake up via LAN
Power-On by Alarm: permette di impostare un giorno ed un’ora del mese nel quale accendere automaticamente il computer.

PnP/PCI Configuration
Consente di configurare le periferiche PCI installate sul sistema. La schermata dovrebbe essere simile a questa:



Init Display First: permette di impostare con quale scheda video effettuare l’avvio del PC essendo possibile installarne piu’ di una. Le voci possibili sono PCI, PCIEx, AGP a seconda del tipo di scheda madre.
Reset Configuration Data: se abilitato il BIOS resetterà l’ESCD (Extended System Configuration Data) e verrà ricreato un nuovo set. L’ESCD in pratica assegna un IRQ ad ogni dispositivo installato sui vari slot o integrato sulla scheda madre. Per una maggiore compatibilità è consigliabile far gestire gli IRQ in automatico dal sistema lasciando Resources Controlled By su Auto.
PCI/VGA Palette Snoop: lasciare impostato su Disabled. In pratica servirebbe per la gestione delle schede MPEG con bus ISA o VESA (predecessori del bus PCI). Sebbene presente ancora in molti BIOS la voce è oramai inutile in quanto soltanto alcune schede madri molto particolari hanno degli slot che siano in grado di gestire tali tipi di schede.
Maximum Payload Size: serve per selezionare il massimo carico in byte per i dispositivi PCIEx. Impostare il numero piu’ elevato possibile.

PC Health Status
Da questa sezione è possibile monitorare i valori delle temperature dei vari componenti del PC e la velocità di rotazione delle ventole tachimetriche. Alle volte sono impostabili dei parametri con i quali interagire sulla velocità di rotazione delle ventole per ridurre il rumore da loro prodotto.



Shutdown Temperature: indica la temperatura alla quale spegnere il PC per prevenire eventuali danni. Utile in caso per qualche motivo alcune ventole non funzionassero nel modo appropriato e la temperatura salisse troppo.
CPUFan Fully ON if CPUTemp > e CPUFan Fully OFF if CPUTemp <: indica la temperatura alla quale la ventola della CPU verrà rispettivamente mandata alla velocità massima e fermata.
Analogamente vale per le ventole aggiuntive (FAN 2) e per la ventola sul Northbridge (NB).
I valori delle tensioni di alimentazione , delle temperature di esercizio, e dele velocità di rotazione sono solamente monitorabili. Spesso i sensori che misurano le temperature non sono molto affidabili e precisi ma per lo meno danno un’idea di massima. Per monitorare costantemente una temperatura è maggiormente consigliabile utilizzare una sonda esterna che grantisce una maggiore precisione.

Genie BIOS Setting



Da questa sezione e’ possibile impostare tutti i parametri di funzionamento del processore, delle memorie, della scheda video. Se si vuole fare dell’overclocking e’ fondamentale poter impostare i parametri che seguono e conoscerne molto bene il loro significato onde evitare di apportare danni ai componenti.
DRAM Configuration: selezionando questa voce e premendo Invio si accede ad una sottosezione che permettreà di impostare i parametri delle RAM simile a questa:



DRAM Frequency Set: serve per impostare la frequenza di funzionamento delle RAM. Lasciandola su Auto le RAM funzioneranno ad una frequnza pari a quella del BUS di sitema. E’ possibile che il BIOS non lasci impostare realmente una frequenza manualmente ma soltanto che questa sia modificabile in base a rapporti predefiniti in base al BUS di sitema stesso. Ovviamente piu’ è elevata maggiori dovrebbero essere le prestazioni. Le prestazioni effettivamente migliori si ottengono quando le RAM funzionano ad una frequnza pari a quella del BUS (1:1). Per tutte le voci che seguono valori piu’bassi corrispondono a prestazioni superiori, ma valori troppo bassi potrebbero causare errori.
Command Per Clock: lasciando su Auto vine selezionato 1T altrimenti è possibile impostare 2T. Le prestazioni migliori si hanno con 1T ma se si vuole raggiungere un’alta frequenza di funzionamento impostare 2T diventa quasi obbligatorio per evitare che le RAM non diano errori. Indica ovviamente i numeri di cicli di clock di attesa per l’invio del comando al modulo.
CAS Latency: è il parametro di funzionamento piu’ importante insieme alla frequenza di lavoro dei moduli. Indica il ritardo (espresso in numero di cicli di clock) prima che la RAM legga un comando dopo averlo ricevuto.
RAS# to CAS# Delay /Trcd): la RAM viene indirizzata per righe (rows) e colonne (columns) in modo separato. Questo campo è utilizzato per impostare il ritardo dal RAS (Row Address Strobe) al CAS (Column Address Strobe) mentre si sta scrivendo e leggendo lo stesso banco.
Min RAS# Active Time (Tras): indica il tempo minimo che il RAS impiegherà per leggere e scrivere in una cella di memoria.
Row Precharge Time (Trp): indica il numero di cicli che il RAS impiega per caricare elettricamente le celle di memoria. Se il tempo fosse insufficiente i dati caricati in esse potrebbero non essere affidabili.
Row Cycle Time (Trc): indica il tempo per il refresh di un banco.
Row Refresh Cyc Time (Trfc): indica il tempo per il refresh di un banco in combinazione al Trc.
Row to Row Delay (Trrd): indica il ritardo da riga a riga di banchi differenti.
Write Recovery Time (Twr): indica il tempo dall’ultima scrittura in una cella di memoria al precharge.
Write to Read Delay (Twtr): indica la latenza intercorrente tra un’operazione di lettura ed una di scrittura.
Read to Write Delay (Trwt): indica la latenza intercorrente tra un’operazione di scrittura ed una di lettura.
Refresh Period (Tref): indica il numero di cicli di clock intercorrenti tra ciascun refresh.
Write CAS Latency (Twcl): indica il CAS Latency riferito alle operazioni di scrittura.
DRAM Drive Strength: indica il livello di potenza del segnale inviato al modulo. Piu’ e’ elevato piu’ il segnale sarà forte. Solitamente espresso in esadecimale da 0 a F. Valori troppo elevati possono danneggiare il modulo di memoria.
Premendo Esc dal menu precedente è possibile tornare alla sezione dedicata alle impostazioni della CPU e della scheda madre.
FSB Bus Frequency: indica la frequenza di funzionamento del bus di sistema. Aumentando tale frequenza aumenterà anche la frequnza di funzionamento della CPU.
LDT/FSB Frequency Ratio: indica il rapporto tra la frequenza di funzionamento del bus Hyper Transport ed il bus di sistema.
LDT Bus Transfer Width: indica la larghezza di banda dedicata al bus Hyper Transport.
CPU/FSB Frequency Ratio: indica il rapporto tra la frequenza della CPU e quella del bus di sistema.
PCI eXpress Frequency: indica la frequenza di funzionamento del bus PCI eXpress. Solitamente impostata a 100MHz. Con frequenze superiori si potrebbero avere milgiori prestazioni a scapito pero’ della funzionalità delle schede PCI eXpress.
CPU Core Voltage: indica la tensione di alimentazione della CPU. Impostando valori superiori al default si possono ottenere frequenze di funzionamento piu’ elevate stabilmente ma il processore scalderà di piu’ per cui è consigliabile adottare dei buoni metodi di raffreddamento.
LDT Bus Voltage: indica la tensione di alimentazione del bus Hyper Transport. Impostando valori superiori al default si possono ottenere frequenze di funzionamento piu’ elevate stabilmente ma il chipset scalderà di piu’ per cui è consigliabile adottare dei buoni metodi di raffreddamento.
Chipset Voltage: indica la tensione di alimentazione del chipset. Impostando valori superiori al default il bus di sitema potrebbe ottenere frequenze di lavoro piu’ elevate stabilmente.
DRAM 2.5V Voltage: indica la tensione di alimentazione delle RAM. Impostando valori superiori al default le RAM potrebbero reggere timings migliori e funzionare correttamente a frequenze piu’ elevate ma questo potrebbe danneggiarle.
Load Optimized Defaults
Selezionando questa voce verranno reimpostati tutti i parametri ai loro valori di default.
Save & Exit Setup
Selezionando questa voce si uscirà dal BIOS salvando le impostazioni modificate e si riavvierà la fase di POST.
Exit Without Saving
Selezionando questa voce si uscirà dal BIOS senza salvare le impostazioni modificate e si riavvierà la fase di POST.

Il flashing
Il flashing del BIOS è un’operazione molto delicata in quanto se non adasse a buon fine il sistema potrebbe risultare (nel 99% dei casi) non piu’ avviabile. Cosa si intende per flashing innanzi tutto: il flashing è l’operazione di riprogrammazione della eprom contente i dati del BIOS. E’ eseguibile da un programmatore esterno smontando il chip dalla scheda madre oppure dalla scheda madre stessa. Solitamente i normali utenti aggiornano il BIOS lasciando il chip sulla scheda madre. Le varie versioni di BIOS vengono rilasciate dai produttori delle mainboard per risolvere alcuni problemi di compatibiltà con i prodotti in commercio o per migliorare le funzionalità della motherboard stessa. Per aggiornare il BIOS è necessario solitamente creare un floppy disk di boot contenente i dati per la riprogrammazione ed eseguire una serie di comandi in DOS. Ultimamente vengono rilasciati aggiornamenti che funzionano anche sotto Windows per facilitare le operazioni agli utenti meno esperti. Durante la programmazione del BIOS e’ necessario che non venga mai a mancare la corrente elettrica altrimenti si rischierebbe di non portare a termine l’operazione. Per ovviare a problemi simili è consigliabile utilizzare un UPS che permetta di continuare l’operazione anche in assenza di energia elettrica.
Una volta terminata l’operazione, è necessario riavviare il sistema ed è consigliabile entrare nel setup del BIOS per reimpostare i parametri al valore desiderato.
Se l’operazione non venisse completata con successo invece non e’ tutto perduto. Infatti e’ sempre possibile programmare la eprom nuovamente ma non certo da quel sistema che non è piu’ in grado di avviarsi. Le possibilità sono due: o si smonta la eprom e la si programma con un programmatore esterno oppure si tenta il flashing a caldo con l’ausilio di un altro PC avente lo stesso identico chip per il BIOS. Per farlo è necessario avviare il secondo PC in DOS; una volta avviato smontare la eprom di questo PC montare quella “danneggiata” avviare la programmazione. Una volta termianta la programmazione il secondo PC andrà spento, andrà smontata la eprom riprogrammata e rimontata l’orginale. La eprom riprogrammata dovrebbe essere in grado di avviare il primo PC. Questa operazione è abbastanza pericolosa in quanto i componenti elettronici non gradiscono tanto l’essere smontati mentre sono alimentati e potrebbero quindi danneggiarsi: quindi prestate molta attenzione se decidete di farlo…

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