Dragon Mod di m4xt3r 
Dragon Mod di m4xt3r Articolo a cura di: Massimiliano Grilli
Introduzione Mi presento, sono Massimiliano Grilli, ragazzo trentaduenne abitante in paesino nei dintorni di Trento. In seguito all'esperienza maturata con la realizzazione di Nebula, precedente mod costruito facendo largo uso di componenti reattivi e pitture ad aerografo, ho deciso di realizzare Dragons. Con Dragons ho voluto arricchire la mia esperienza di modders, usando in molte fasi esecutive una fresa, che con i suoi utensili mi ha consentito di realizzare dei tagli sulle fiancate del mio case, un Cooler Master Atc220. Avevo utilizzato in modo marginale questo utensile nella realizzazione di Nebula, trascurando tagli e lavorazioni su lamiera. Benché in passato avessi già avuto modo di impratichirmi all'uso della frese realizzando gioielli all'Istituto d'Arte di Trento, scuola che ho portato a termine con qualifica di orafo nella sezione metalli, il tipo di approccio con questo utensile è stato per questa realizzazione completamente differente: si trattava di tagliare delle superfici, anziché lavorare e perfezionare i piccoli gioielli come nelle esperienze scolastiche. In una fase iniziale ho preparato dei bozzetti su carta, ridisegnandoli e perfezionandoli con un cad in una fase successiva.
Ero cosciente del fatto che una progettazione fatta frettolosamente avrebbe condizionato la resa finale del mod ed inoltre volevo creare un filo logico che mi permettesse di legare le varie lavorazioni sul case, senza che nulla fosse trascurato. Leggerete e soprattutto vedrete, visto il quantitativo di immagini, una lunga recensione fatta di tanti interventi, che spaziano dal cablaggio dei cavi, agli interventi sull'alimentatore, ai numerosi tagli effettuati sul case! La recensione è ricca di immagini e fotografie effettuate durante le varie lavorazioni: preparatevi a far sudare il vostro modem, se non possedete una connessione a larga banda!
Una doverosa premessa, che mira ad attirare la vostra attenzione: In molte delle foto che ho pubblicato in questa guida, appaio senza protezioni: dovendo in continuazione regolare l'apparecchio fotografico per documentare il lavoro, sarebbe stato impossibile indossare guanti e mascherina e mettermi in posa in tempo utile per l'autoscatto. Sbaglio che ad oggi non mi permetterei di ripetere! Indosso sempre gli occhiali di protezione e una mascherina durante i miei lavori, e dopo aver appreso quanto sia pericoloso lavorare senza, anche i guanti di protezione.
In seguito ad un sondaggio pubblicato sul forum di hwupgrade a questo indirizzo , è emerso che quasi la metà delle persone appassionate di modding, affascinate da questo mondo e dalla voglia di personalizzare il proprio case e il proprio computer, utilizza strumenti potenzialmente pericolosi, quali frese, trapani, seghetti alternativi, spesso per la prima volta e purtroppo senza protezioni. Il mio invito, a seguito di alcuni incidenti capitati ad amici (anche del forum), è quello di prendere in adeguata considerazione l'acquisto, assieme agli strumenti per lavorare, di alcune semplici protezioni, quali occhiali a protezione degli occhi e guanti per la protezione delle mani e delle dita. La spesa è davvero esigua, soprattutto se paragonata a quella di alcuni utensili necessari ad effettuare queste lavorazioni. Inoltre, dovete considerare questa spesa come un regalo fatto a voi stessi e alla vostra salute: una scheggia in un occhio, un taglio di un tendine o delle dita, lo potete immaginare, sono ferite che nemmeno con i soldi potrete completamente rimarginare. Non scordate di chiedere, al negoziante, queste tre fondamentali protezioni: mascherina, guanti e occhiali, e di indossarle prima di iniziare il lavoro! Modding dell'Alimentatore L'alimentatore di un personal computer può avere diverse analogie ad un piccolo cuore, al quale può essere paragonato, per concetto e funzionamento: la corrente fornita viene distribuita a tutte le periferiche ed è indispensabile al funzionamento del persona computer. L'alimentatore del mio mod, cuore di drago, doveva essere realizzato utilizzando tinte luminose e sature.
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Era mia intenzione colorare l'interno dell'alimentatore, consapevole che con questo intervento avrei rischiato di danneggiare le componenti, cortocircuitandole con la vernice. Ho iniziato estraendo la scheda dall'alimentatore allo scopo di isolare alcuni componenti elettrici utilizzando del silicone. Utilizzando della carta vetrata fine, ho lucidato le alette di dissipazione, allo scopo di ottenere una finitura lucida delle stesse. Mascherando con del nastro di carta le parti lucide, le ho protette dalle successive fasi di verniciatura.
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Ho dato una prima mano alle componenti usando una vernice isolante a base siliconica. Tale vernice, avrebbe diminuito drasticamente le possibilità di cortocircuitare le componenti. Una volta essiccata la vernice siliconica, ho colorato con una bomboletta fluorescente ogni componente dell'alimentatore, dando diverse passate. In seguito, ho colorato anche la scocca con la stessa procedura e rimosso il silicone e lo scotch sistemato a protezione dei dissipatori interni.
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Di seguito mostro l'alimentatore colorato, alla quale è stata applicata una cover in plexyglass trasparente, adeguatamente forata per consentire l'alloggiamento di una ventola aggiuntiva o un neon circolare. Ho cablato i cavi dell'alimentatore, utilizzando delle calze vantec, strette alla base dei cavi con del tubo termorestringente. Inoltre ho applicato un interruttore alla scocca, per gestire l'accensione di alcune lampade poste interne al case. Ho infine saldato alcuni cavi sulla scheda, per consentirmi di utilizzare le diverse tensioni fornite dall'alimentatore a mio piacimento. Cablaggio personalizzato Ho già realizzato un articolo dedicato al cablaggio dei cavi su queste stesse pagine, articolo che affronta il cablaggio in modo dettagliato e prende in considerazione diverse soluzioni e diversi materiali.
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Per cablare i cavi e nascondere le parti elettriche interne al case, ho fatto uso di un tubo da elettricista, che ho tagliato per poterci inserire sia i cavi ide che quelli elettrici. Ho in seguito avvolto attorno al tubo un filo da decespugliatore reattivo alle lampade wood. Nelle fotografie potete vedere un esempio di cablaggio effettuato su di un cavo ide: il tubo si sposa perfettamente con le guaine poste a copertura dei connettori.
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In questa sequenza mostro il cablaggio del cavo di alimentazione, che andrà fissato a scheda madre. In questo caso, il tubo da elettricista è stato sostituito da un tubo in plastica cromata.
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Ecco una serie di immagini che mostrano l'interno del mod cablato. Ho posto un una rete in plastica a copertura della scheda madre, forandola e verniciandola al fine di consentire il passaggio dei transistor attraverso la rete. E' difficile rendere la resa della colorazione del filo da decespugliatore posto attorno ai tubi, poiché quando le lampade wood sono accese, l'effetto è davvero intenso e gradevole! Pannello sinistro - La progettazione Per la realizzazione della fiancata sinistra, avevo in mente una realizzazione basata su tagli di lamiera e aerografie. Il pannello che intendevo realizzare doveva essere caratterizzato da forature molto ampie per consentire di vedere l'interno del mod. Di seguito mostro il disegno, che ho realizzato con photoshop, allo scopo di testare l'aspetto complessivo del pannello.
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Le parti bianche, sarebbero state ottenute forando il pannello: in seguito, alla lastra finita avrei applicato un plexyglass trasparente, per non permettere alla polvere di accedere internamente al case e per irrigidire le parti metalliche, indebolite dai tagli. Questo tipo di lavorazione mi ha intrigato molto, vista la complessità del disegno e la presenza di una colorazione ad aerografo, molto varia e dettagliata. Pannello sinistro - Il taglio Mostro le fotografie del taglio relative al pannello sinistro, tanto particolare quanto laborioso!
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In questa prima carrellata di foto, metto in luce le prime fasi di disegno e in seguito quelle di taglio. Al termine di ogni foro, ho preferito immediatamente perfezionarlo, intervenendo con lime e dischi cartavetrati.
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In queste foto, mostro l'utilizzo di piccole frese e lime, necessarie alla realizzazione e al perfezionamento di piccoli dettagli e piccole forature, altrimenti complesse da realizzare con i normali dischi.
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Il taglio di questo pannello ha presentato una buona sfida in termini di difficoltà operativa: il problema maggiore è stata la perdita di rigidità di alcune zone del pannello e un assottigliamento di alcune parti. In pratica, alcune lamiere generavano forti vibrazioni e mi disturbavano durante le operazioni di taglio. Inoltre, la quantità di tagli presenti in questo pannello è davvero notevole e ci sono volute intere giornate per realizzarlo. Pannello sinistro - La colorazione Per iniziare la colorazione del pannello, si è resa necessaria la realizzazioni di alcune maschere adesive, realizzate utilizzando dei taglierini. Una volta applicate le maschere al pannello, si è potuto verniciarlo scegliendo una colorazione argento di fondo, per schiarire il nero dell'anodizzazione e dare un fondo luminoso alla colorazione.
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In questa serie di foto, mostro la rimozione delle maschere precedentemente applicate: in questo modo sul pannello si è potuto dar vita ai disegni esterni alle forature, disegni che in seguito sarebbero stati perfezionati.
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In queste fotografie, mostro il progresso della colorazione: in una fase iniziale è stato applicato un verde sfumato, nelle successive, è stata data maggior profondità alle piante, utilizzando un nero per creare ombre e tridimensionalità.
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Alcuni dettagli, come alcuni nodi e colpi di luce, sono stati ottenuti utilizzando il bianco.
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In queste foto, mostro il pannello applicato al case: l'obbiettivo è stato quello di legare il cablaggio interno alle rame aerografate. In seguito, forse, perfezionerò il disegno sul pannello cercando di ricreare l'effetto di "filo avvolto" su qualche pianta, in modo da legare ancor meglio il pannello aerografato al cablaggio dei cavi interni. Un'altra idea che sto prendendo in considerazione, è quella di stampare su plexyglass delle ombre, per dar maggiore tridimensionalità alle piante disegnate, senza compromettere troppo la trasparenza del plexyglass. Ho previsto inoltre, una realizzazione alternativa: un pannello completamente "chiuso", dove l'interno non sarà più visibile, dando modo agli spazi incisi di illuminarsi. Pannello destro - Il disegno e taglio parte I Per il pannello di destra, posto a copertura della scheda madre, decisi di realizzare una testa di drago stilizzata.
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In un primo momento ho avuto bisogno di disegnare la testa del drago direttamente sul pannello: dopo aver tracciato delle linee di massima con una matita, ho utilizzato un pennarello indelebile, marcando il disegno precedentemente realizzato per evitare che le linee perdessero la loro traccia e sbiadissero in fase di taglio. Ho scelto di disegnare il soggetto nella parte interna del pannello: adottando questo stratagemma, durante le fasi di fresatura non saranno visibili eventuali sbavature, poiché può capitare che la fresa "scappi", graffiando il pannello! Fortunatamente, la forma dei tagli mi ha permesso un certo margine di errore, poiché nessuna delle forature che componevano il disegno del drago aveva un aspetto geometrico regolare. Per questo motivo, durante l'esecuzione ho avuto modo di modificare alcune linee: una taglio non conforme al tracciato progettuale, non avrebbe in alcun modo compromesso l'aspetto estetico complessivo. Di seguito, mostro una carrellata di fotografie scattate in fase esecutiva.
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In una prima fase di lavoro, ho scelto di forare il pannello con una punta da trapano con lo scopo di aiutarmi nel taglio e di completare alcune forme particolarmente piccole e ostiche. Il foro circolare realizzato in questo modo, completa la forma delle figure in modo arrotondato: cosa difficilmente ottenibile con i soli dischi da taglio! Per tagliare l'alluminio di cui è composta la fiancata, ho spinto al massimo le rotazioni della fresa (circa 35.000rpm.!) In questo modo sono riuscito a tagliare l'alluminio con una certa rapidità. Generalmente curo da subito i tagli appena realizzati, per poi ripassarli numerose volte in tempi successivi: è con la lima che si possono correggere eventuali sbavature e si ha modo di ammorbidire alcune forme, migliorando l'aspetto estetico dei tagli. Ho utilizzato come base di appoggio una lastra di polistirolo: le frese forano l'alluminio penetrando nel polistirolo (che generalmente fonde nelle zone tagliate): in questo modo sono riuscito a lavorare comodamente in piano, su una base solida e allo stesso tempo "morbida". Consiglio l'uso di una base in polistirolo a chiunque si voglia cimentare nel taglio di pannelli piani. Pannello destro - Il taglio parte II Ho scelto di dividere questo capitolo in due distinte parti per non appesantire troppo le pagine, vista la notevole quantità di materiale fotografico inserito. Ho scattato gran parte delle fotografie ponendo la macchina fotografica su cavalletto, controllandola o a tempo, o pilotandola con un pratico telecomando. Per certe foto particolari, invece, mi sono servito dell'aiuto di Cristina, la mia ragazza che mi ha spesso seguito nelle lavorazioni del mod. Mi sono sforzato di documentare gran parte degli interventi per realizzare questa guida e per mostrare i piccoli accorgimenti adottati durante il lavoro. Il taglio prosegue!
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Se nel vedere le fotografie può esservi sembrato un lavoro veloce, per la realizzazione sono state necessarie circa 15 ore di lavoro, considerando anche una meticolosa fase di rifinitura. Mi sono aiutato utilizzando dei dischi cartavetrati per levigare ed arrotondare le curve più ampie. Questi dischi vengono proposti in 2 differenti diametri: quello più grande ha una grana più grossa e toglie materiale molto velocemente, quello più piccolo consente di accedere a forme più ridotte, ma si consuma facilmente. Stesso discorso per i dischi da taglio: i "420" sono più grossi, resistenti e duraturi, mentre i "409" da me utilizzati, pur essendo maggiormente soggetti a rotture e consumi particolarmente rapidi, hanno il pregio di consentire un maggior controllo nei tagli curvi e consentono tagli più precisi.
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Una foto della testa del drago rifinita. Pannello destro - Prove d'illuminazione Completato il pannello di destra, il taglio superiore e la realizzazione dei piedini, ho portato ad anodizzare i pannelli in colore nero e ho verniciato la struttura interna del case assieme ad alcuni dettagli color rosso amaranto. Volevo ottenere una luminosità elevata dal viso del dragone, utilizzando all'interno dei tagli un apposito adesivo traslucido, utilizzato normalmente per la realizzazione di insegne luminose. Tale adesivo ha la capacità di condurre la luce sulla sua superficie e la diffonde in modo omogeneo creando parti molto luminose e all'occorrenza sfumate.
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In questa foto mostro una fase di prova: ho applicato degli adesivo traslucidi colorati al pannello, scegliendo per il viso del drago delle tonalità verdi e gialle. Posizionando nel retro della fiancata 2 neon bianchi da 6w, sono riuscito a dar luce agli adesivi, che si sono accesi dando vita ad una sorprendente illuminazione. Questo case, un Cooler Master Atc220, offre un notevole spazio a disposizione nella parte posteriore, tra la scheda madre e il pannello. Tale spazio può agevolmente essere sfruttato per integrare numerosi inverter e materiale elettrico, offrendo quindi l'opportunità di nascondere un buon quantitativo di materiale antiestetico, quali starter e inverter, togliendoli di fatto dalle parti in vista. A seguito di una consultazione con gli amici del forum, il colore della scritta Hwupgrade è stato modificato da blu come nella foto a rosso, per meglio uniformarsi ai colori delle altre realizzazioni. La realizzazione dei piedini personalizzati Anche per i piedini del case ho fatto una scelta conservatrice, utilizzando dei "classici" cilindri in plexyglass. Unica differenza, rispetto al precedente mod, Nebula, è stata quella di realizzare per ogni piedino un collegamento indipendente all'alimentatore, creando quattro serie composte da 4 led rossi ad alta luminosità ciascuna. In commercio esistono delle barre realizzate in plexyglass pieno aventi diversi diametri: ho comprato una barra in plexyglass pieno da 4cm di diametro e l'ho tagliata con una circolare a fette di 2cm ognuna. In seguito al taglio, ho lucidato con una lucidatrice entrambi i lati di ogni piedino, per ottenere una finitura a specchio su ogni lato. Non potendo usufruire di un trapano a colonna, ho realizzato una stampa con l'indicazione della posizione esatta dei fori e l'ho incollata sopra ad ogni piedino. Tale stampa è servita da guida per le forature.
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Per forare i piedini, si è reso necessario procedere per gradi: in un primo momento ho utilizzato una punta da 1mm, poi un'altra da 2,5mm e solamente in seguito quella definitiva da 5mm. Tale accortezza ha reso più sicuro e preciso il lavoro.
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Una volta forati i piedini utilizzando la punta da 5mm, preparai i led, fresando un piccolo anello che mi impediva il completo inserimento dei diodi all'interno delle forature. Ho successivamente cartavetrato la superficie dei led per ottenere una luce più diffusa e meno conica possibile.
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Per saldare in serie i led, ho costruito una basetta su misura con lo scopo di realizzare una struttura che mi permettesse di saldare i piedini dei led, mantenendo la medesima distanza delle forature effettuate sul plexyglass dei piedini. Per realizzare tale struttura ho incollato ad una base di plexyglass 4 pezzi di tubo, mantenendo tra i tubi le medesime distanze delle forature sui piedini. Tale sistema mi ha consentito di saldare agevolmente i 4 led: una volta saldati sulla basetta è stato facile spostare la serie di led saldati nelle forature dei piedini.

I 4 led inseriti in ogni piedino mi hanno consentito di ottenere un'ottima luminosità! Tettuccio - Il taglio Volevo personalizzare anche la parte superiore del case, così come tutte le fiancate del mio mod. Inizialmente pensai ad una soluzione complessa, ma in seguito scelsi un disegno semplice, per non distogliere l'attenzione dalle successive lavorazioni progettate per il frontale. La scelta di realizzare delle fiamme, soggetto semplice e di facile lavorazione, si rivelò azzeccata! Ho tolto i rivetti che legano il coperchio superiore al case, in modo da riuscire a rimuoverlo per poterlo lavorare più comodamente.
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Nella foto metto in luce come, rimosso il coperchio superiore, la struttura ha completamente perso di rigidità e consistenza, piegandosi su se stessa. Ho verniciato in seguito il telaio scegliendo una colorazione rosso amaranto, una tonalità pacata scelta appositamente per legarsi alle colorazioni delle luci.
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Come in precedenza, ho tracciato il disegno con una matita, e l'ho rimarcato con un pennarello indelebile.
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Il taglio si è rivelato, nonostante la semplicità del disegno, più ostico del previsto: la sagomatura della lamiera non mi ha consentito di fresare il coperchio dal lato opposto a quello in vista, come avevo fatto sull'altro pannello. Inoltre lo spessore di questa parte del case, strutturale, è doppio rispetto a quello delle fiancate: è stato per questo un lavoro più lungo e faticoso del previsto.

Ho scelto di anodizzare anche questa parte del case scegliendo un nero leggermente dorato. Frontale - La progettazione La progettazione del frontale ha richiesto parecchi disegni su carta e studi di diverso tipo. Ho voluto integrare una ventola nella parte inferiore, per raffreddare il cestello dei dischi e ho realizzato questa parte del mod in 2 diverse fasi sfruttando le caratteristiche estetiche e funzionali dei due diversi materiali: il plexyglass e l'alluminio. Una realizzazione a doppio strato, mi ha dato modo di conferire al frontale una maggior rigidità e mi ha consentito di enfatizzare alcuni dettagli. Per questo motivo ho deciso di scomporre il disegno iniziale su due differenti livelli: quello superiore sarebbe stato ottenuto tagliando a mano una lamiera di alluminio, quello inferiore sarebbe stato realizzato incidendo un plexyglass. L'incisione mi ha dato modo di rendere luminosi alcuni dettagli, inserendo all'interno del plexyglass dei neon. Si notino, a progetto, le fresature verticali poste parallele alle fiancate del plexyglass: tali scanalature, dalla profondità di 2,5mm, mi hanno consentito di integrare nel plexyglass ben due neon da 30cm. I neon in commercio infatti, tolta la scocca di protezione realizzata in materiale plastico, hanno un diametro di pochi millimetri e sono facilmente integrabili in spessori incredibilmente esigui!
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La progettazione dei due pannelli: ho stilizzato la bocca del drago allo scopo di ospitare una ventola di raffreddamento e l'ho scomposta su due elementi per enfatizzare la dentatura del drago.
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Una volta sovrapposte le realizzazioni, il risultato è questo: la lamiera superiore, unita al plexyglass inferiore, completa il disegno, conferendo al frontale un aspetto definitivo. Nella parte superiore alla bocca, avrei integrato, oltre a delle spie di power e funzionamento dischi, dei tasti di accensione e di reset, enfatizzandoli con una fresata sul plexyglass. Il vano nella parte superiore è quello destinato ad ospitare il lettore CD: nella realizzazione finale, avevo previsto di coprire la portina di un lettore di serie con un plexyglass posto a filo del pannello. Un piccolo tasto avrebbe agito direttamente sul tasto del lettore, aprendolo.
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Per concludere l'aspetto del modding, almeno per quanto riguarda la parte frontale, ho previsto una portina a chiusura del frontale. Ho voluto dare a questa parte del mod un aspetto sobrio ed elegante, adeguandola per scelta cromatica alle fiamme superiori ed alcune colorazioni del drago presenti sulla fiancata di destra. Ho previsto di effettuare anche per questa lamiera, un taglio a mano. Anche questa lamiera, sarebbe stata accompagnata da una lastra di plexyglass rosso inciso, che l'avrebbe resa luminosa, anche se in modo meno intenso rispetto all'elemento frontale. Mi sono sforzato di creare un logo che contraddistinguesse questo mod, disegnandolo a mano, creando per la lettera "S" un drago in volo stilizzato. Tutte le lettere hanno in comune la forma a goccia degli apici e sono state ottenute ottimizzando una scansione di un testo scritto a mano con un vecchio pennino a china. All'interno del montante destro della portina, avrei inserito un neon allo scopo di illuminare il plexyglass inferiore ed esaltare la scritta. Frontale - Il taglio Questo taglio è particolarmente complesso, non tanto nella dimensione dei tagli, ma per la sua forma regolare e geometrica. Il disegno è completamente speculare: caratteristica scomoda perchè in una fresata di questo tipo sono evidenti errori e differenze nelle fresature, visto che il confronto tra le due parti speculari è immediato. Inoltre, dovendo questa lamiera accoppiarsi ed allinearsi all'elemento in plexyglass sottostante, gli errori verrebbero ulteriormente enfatizzati. Per questo motivo, ho dovuto rinunciare ad un disegno manuale, applicando alla lamiera una stampa effettuata su carta con un plotter. La precisione e lo spessore ridotto della traccia si sono dimostrati indispensabili al fine di realizzare un taglio preciso. In seguito, mostro alcune delle fasi che hanno contraddistinto il taglio di questa lamiera:
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Nell'ultima foto, mostro la lamiera quasi completa: in seguito ad ulteriori rifiniture ho eseguito dei fori per garantirmi il fissaggio della lamiera al plexyglass e un piccolo svaso superiore, necessario per permettere il cablaggio di un neon posto nella portina frontale. Frontale - Componenti
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Nella foto, mostro l'incisione realizzata da disegno nella parte sinistra e la lamiera anodizzata nella parte destra. Ho fatto incidere un plexyglass trasparente, per premettere ai neon incassati nelle fresate laterali di diffondere la luce in modo omogeneo su tutto il pannello e concentrarla in modo più marcato sulle fresate. Al plexyglass, prima di procedere con la fresatura, ho applicato un adesivo traslucido su entrambi i lati, facendo in modo che l'adesivo catturasse la luce in prossimità delle fresate, diffondendola in modo sfumato sul resto del pannello. Ho fatto realizzare una fresata di prova che ho utilizzato per capire le caratteristiche e la resa dei materiali. La combinazione del plexyglass trasparente unita all'adesivo traslucido, si è dimostrata la più azzeccata, poiché la resa è gradevole sia con i neon accesi, sia a luci spente. Nella parte bassa del plexyglass, come anticipato, ho incassato una ventola da 8cm, a raffreddamento del cestello dischi. Nella parte superiore, ho incassato sia i pulsanti di accensione e reset (il pulsante di accensione integra un led rosso), che i led di power e accesso ai dischi.
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Nel dettaglio, evidenzio la fresata realizzata sul pannello in plexyglass, adibita all'incasso dei neon, liberati dalle plastiche di protezione originali. La fresata, più lunga rispetto alle dimensioni del neon, mi consente di far scorrere il piccolo tubo: questa regolazione permette di privilegiare una maggior luminosità delle fresate poste nella parte inferiore o in quelle superiori dove è presente il masterizzatore.
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 Click qui per ingrandire In questi due scatti, mostro come si presenta il frontale assemblato al case: la lamiera, assemblata assieme al plexyglass, completa il disegno e irrigidisce l'intera realizzazione.
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Altri due scatti per mostrare alcuni dettagli: nella foto di sinistra metto in evidenza il pulsante di apertura del lettore, realizzato in modo semplice e volutamente poco vistoso. Questo pulsante, spinge meccanicamente il tasto originale del lettore, consentendone l'apertura. Ho previsto inoltre di coprire il cassettino del masterizzatore con un elemento di plexyglass posto a filo con il frontale. In questo modo l'unità non è visibile e non si sono rese necessarie colorazioni o modifiche di alcun tipo al lettore stesso. Nella foto di destra, evidenzio la griglia posta a copertura della ventola, realizzata in metallo. La trama di questa griglia permettere un adeguato flusso d'aria alla ventola ed è adeguatamente fitta per filtrare la polvere. Frontale - Prove d'illuminazione
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Per quanto colorata possa apparire questa immagine, posso assicurare che i colori non sono stati accentuati: si tratta di uno scatto effettuato in condizioni di luce molto scarsa, impostando un diaframma chiuso a F8 con un tempo di esposizione di ben 8 secondi. La macchina fotografica è stata posta su un robusto cavalletto. In queste condizioni, la luce emessa dal case viene enfatizzata al massimo: nella parte sinistra, la luce viola è quella emessa dalle 2 lampade wood da 8w installate, nella destra quella del pannello con il dragone mostrato nei primi capitoli di questa recensione. I piedini e i 2 neon incassati nel frontale, generano una colorazione rossa attorno al case. Le fresate realizzate sul frontale in plexyglass, come previsto, raccolgono la luce dei 2 neon (i segni molto luminosi), gli adesivi traslucidi diffondono, in modo sfumato, la luce delle fresate.
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Un altro scatto, questa volta ponendo il case di 3/4, mostra l'omogeneità e la resa del frontale rispetto alla fiancata laterale e le fiamme superiori. Tutte le realizzazioni, infatti, sono composte da neon e adesivi traslucidi. La portina di chiusura progettata, servirà in parte a contenere la colorazione del frontale. Tale portina sarebbe stata realizzata sfruttando le medesime scelte tecniche utilizzate nella realizzazione del frontale, ma resa volutamente più pacata e con una luce meno intensa. Le luci sono state divise in due differenti gruppi: con un pulsante posto nel retro dell'alimentatore è possibile spegnere i neon bianchi che illuminano il pannello di destra e le lampade wood poste all'interno del mod, con un pulsante posizionato comodamente sotto il case, è possibile spegnere i neon incassati nelle parte frontale e e superiore.
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Per concludere, un simpatico raffronto tra la realizzazione vera e quella progettuale! Portina - Taglio e bordi argento In queste fasi, mostro la realizzazione del pannello frontale, che ho adibito a sportello di chiusura del frontale. Anche in questo caso, è stata effettuata una stampa sulla lamiera, vista la complessità del disegno.
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Questo taglio, a differenza degli altri, è meno geometrico e mi ha consentito dei leggeri "fuori percorso" senza per questo compromettere il lavoro: piccole alterazioni del disegno, di fatto, non sono visibili come difetti. Per contro, il taglio si è dimostrato molto complesso: alcune zone sono davvero piccole, fine e tortuose. Non ho impiegato molto a tagliare questa parte del mod, ma ho dovuto mantenere sempre alti livelli di attenzione e concentrazione in ogni fase del lavoro per non comprometterlo e rovinarlo.
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Appena terminate le fasi di ottimizzazione e rifinitura facendo un intenso uso di lime, piccole frese e carta vetrata, il pannello è stato anodizzato. In questi fotogrammi, mostro una lavorazione successiva all'anodizzazione, operazione che io ho denominato "bordi d'argento", per il particolare effetto ottenuto. Il motivo è presto detto: l'anodizzazione è un trattamento elettrico effettuato sull'alluminio, che lo tempra evidenziandone le venature. E' possibile scegliere, in fase di anodizzazione se colorare i materiali trattati o lasciarli in finitura naturale. La colorazione effettuata sui pannelli è diversa da una verniciatura, ma allo stesso modo, togliendo uno spessore esterno, è possibile mettere al vivo il metallo nella sua colorazione naturale. Per donare al pannello frontale una maggior dinamicità, ho deciso di intervenire sulla lamiera anodizzata, togliendo lungo i bordi l'anodizzazione nera, fino a mettere in luce l'alluminio sottostante. In questo modo, sono riuscito ad ottenere un risultato ancora più definito e preciso, in quanto l'ottimizzazione dei profili ad opera di lima è stata eseguita ben due volte: sia in fase di rifinitura dei tagli, sia in questa fase, dove ho cercato di rimuovere l'anodizzazione in modo più dinamico possibile, enfatizzando alcune parti piuttosto che altre.
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In questa foto mostro il contrasto tra la pellicola rossa e la scritta rifinita con i bordi lucidi. Portina - Assemblaggio
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Con questa fotografia, effettuata all'aperto e alla luce del giorno, voglio mostrare come si presenta il mod privo di illuminazione "propria". L'aspetto estetico del mod, seppur spento, è comunque molto elegante e gratificante, nonostante tutti gli interventi siano stati studiati e progettati per un utilizzo a neon accesi.
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In questa fotografia, effettuata in condizioni di buona luminosità ambientale, mostro la portina illuminata.
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Dettaglio del frontale: nel montante di destra è incassato un neon, che con la sua luce illumina i caratteri che compongono la scritta "Dragons". Anche con la portina chiusa, la ventola posta nel frontale ha modo di pescare aria fresca, poichè il pannello esterno non è, anche se chiuso, aderente a quello sottostante. Conclusioni e ringraziamenti Ancora prima di cominciare, ho progettato i principali tagli e lavorazioni che avrebbero contraddistinto questo lavoro. Purtroppo, non sono riuscito a prevedere da subito l'impatto estetico di alcune soluzioni, come le resa cromatica e luminosa e l'aspetto del mod nel suo complesso: per questo motivo ho deciso di farmi aiutare dai consigli degli utenti di questo stesso forum, molti dei quali si sono dimostrati entusiasti del lavoro e molto propositivi. Questi amici, vedendo crescere a poco a poco questo progetto, mi hanno sostenuto nei momenti di "vuoto creativo", dandomi preziosi consigli, mescolati a gradevoli chiacchiere. Molte delle scelte estetiche e tecniche da me adottate, sono frutto del loro aiuto e della loro esperienza. Il fatto di essermi misurato con delle persone tanto competenti e tecniche, mi ha spronato a dare il massimo in ogni fase del lavoro, consentendomi di realizzare tagli anche molto complessi e faticosi. Voglio ringraziare, in ordine di post inseriti all'interno del mio thread, gli utenti che più mi sono stati vicini con i loro preziosi consigli. Molte delle persone in elenco, hanno esse stesse realizzato dei modding: cliccando sui nomi evidenziati, verrete catapultati in un thread nella quale si discute del lavoro di quella specifica persona! Definire i lavori di qualcuno "belli" è riduttivo: guardateli, ne varrà davvero la pena! Partecipare ed incitarli è davvero un obbligo: si tratta infatti di modder con tanta fantasia e voglia di inventare e proporre, amici aventi tutti, oltre a tanta esperienza e simpatia, tanta voglia di inventare e proporre!
dKs' ; bubbo87 ; seb87 sono i sostenitori più presenti: un abbraccio forte e grazie davvero!
Bl@st ; antanio ; trecca ; bombolo2 ; Stigmata ; tarm@ ; Guts ; TeknØ ; ZuKk0 ; G69T ; Pappy19 ; Jimmy3Dita ; Hilenaluna ; djgusmy85 ; riki82 ; Cionno ; thegiox ; Babel ; ka88 e a seguire, tutti gli altri che mi hanno sostenuto e aiutato! Grazie a tutti!
Per concludere, anticipo il nome di un possibile futuro mod autocostruito: "Plexylight" in onore di un bellissimo mod realizzato da Hilenaluna: il "Lunalight Tower", presentato all'Ngi di Milano. Di questo mod non voglio anticipare nulla, anche perchè... è ancora da progettare!! 
Nota di SocketZone.com Un ringraziamento speciale all'autore m4xt3r che ci ha concesso la pubblicazione integrale dell'articolo. Il suo è sicuramente un capolavoro ed è stato un onore poterlo pubblicare. Grazie ancora è stato un meraviglioso regalo di Natale per SocketZone.com.
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