Pariah Recensito
Recensione di Pariah Recensione a cura di: Andrea Casetti (recensioni_giochi@yahoo.it) Produttore: Groove games Sviluppatore: Digital Extremes Prezzo medio: 30€
Introduzione I Digital Extremes (Unreal, Unreal Tournament), dopo aver creato il multiplayer per eccellenza UT2004 ed il controverso Unreal 2, si cimentano nella realizzazione di un FPS singleplayer che ha, sulla carta, tutto quello che serve per entrare tra i grandi.

Requisiti di sistema ed installazione I requisiti minimi dichiarati sono: Pentium IV 1.4 Ghz (o equivalente Athlon XP), 256 mb ram, Geforce 3 con 32 mb (o equivalente scheda video 100% Directx8 compatibile), scheda audio, drive cd-rom 4x, 2 GB di spazio su hard disk, sistema operativo Microsoft Windows 98SE/2000/XP, tastiera e mouse. Il gioco si compone di 3 cd di cui uno viene utilizzato come play disk e deve rimanere nel lettore durante il gioco, la confezione tipo DVD contiene anche un manualetto di 20 pagine circa.

La vita di Jack Mason L’inizio di Pariah è decisamente promettente: il manualetto ci da qualche informazione sui personaggi principali della storia, tra cui ovviamente il nostro personaggio ovvero Jack Mason. Medico membro della Commissione Controllo Transgenico, che opera in quello che praticamente è un pianeta-prigione dove viene spedita la feccia dell’universo per scontare i propri crimini, Jack è finito in questo posto tutt'altro che piacevole dopo che la sua ex brillante carriera ha subito una brusca inversione di rotta e adesso il suo lavoro consiste nel partecipare alle missioni di trasporto prigionieri da una prigione del pianeta all’altra. Il filmato introduttivo è intrigante: inizio di stampo cinematografico che mostra scene volutamente buie confuse e sfocate dove si riconoscono solamente le voci di Jack e di una donna scambiarsi frasi apparentemente prive di significato, poi la scena cambia completamente e assistiamo alla partenza di Jack nella sua prossima missione, il trasporto di una donna in criostasi. A questo punto tutto ha inizio, il trasporto viene abbattuto da un missile, Jack la donna di nome Karina e il pilota Stubbs unici superstiti dello schianto vengono attaccati dagli ex-galeotti che popolano il pianeta, Jack viene infettato dal misterioso virus di cui Karina è portatrice e Stubbs viene ucciso. La missione di Jack diventa sopravvivere, ritrovare Karina e portarla a destinazione: la vita di Jack è nelle nostre mani.

Il Gameplay Fin da subito appare chiaro che Pariah non è solo il single player di UT2004, l’azione ed i movimenti sono più lenti, vengono quindi privilegiati una tattica ragionata o il cecchinaggio rispetto allo stile frenetico del “corro sparando a tutto quello che si muove”. E’ stato aggiunto anche un menu dove le armi possono essere selezionate e potenziate (tramite oggetti chiamati Energy Cores che possono essere trovati gironzolando per le mappe di gioco) per ogni arma sono disponibili tre upgrade che forniscono potenziamenti molto utili per proseguire nel gioco. L’uso dei mezzi è efficace, molto simile a quanto già visto in UT2004, anche se, a mio parere, nello svolgimento del gioco viene sfruttato poco e male: quasi sempre o si è obbligati a prendere un mezzo o se si può scegliere non si può fare molta strada. L’intelligenza artificiale degli avversari è più che buona, e spesso gli scontri sono esaltanti anche se un po’ troppo prevedibili. Il prodotto è molto curato e fa’ piacere poter dire per una volta che non sono stati riscontrati bug bloccanti. La grafica è molto bella e da’ il meglio di se nelle splendide e frequenti esplosioni, unico neo per l’acqua inspiegabilmente realizzata come si vedeva nei giochi di 2-3 anni fa’. Non ci sono sostanziali novità rispetto al genere classico degli FPS, i vari livelli di gioco sono divisi in mappe una staccata dall’altra, l’avventura viene giocata in solitario dall’inizio alla fine ed è assolutamente lineare per tutto il suo svolgimento, l’utilizzo dell’Havoc per la gestione della fisica resta marginale e abbastanza fine a se stesso, di tanto in tanto si può far crollare una struttura per eliminare qualche avversario ma talmente di rado, che dopo un po’ ci si dimentica perfino di poterlo fare.

Conclusioni Pariah, è tecnicamente impeccabile. Grafica, audio ed intelligenza artificiale dei nemici fanno il loro dovere nel renderlo un bel passatempo, divertente e a tratti coinvolgente. Purtroppo è tutto lì, dopo l’inizio particolarmente promettente la storia perde colpi durante il suo svolgimento fino ad arrivare al colpo di scena finale fin troppo spiazzante. Escludendo l’idea degli upgrade per le armi, nulla aggiunge ad un genere ormai inflazionatissimo dove per spiccare ci vuole quel qualcosa in più che a Pariah purtroppo manca. Detto ciò restano comunque tutti gli altri suoi aspetti positivi che ne fanno un buon prodotto con un’ ottimo rapporto qualità-prezzo.
In breve

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