Boiling Point: Road to Hell Recensito



Recensione di Boiling Point: Road to Hell
Recensione a cura di: Andrea Casetti (recensioni_giochi@yahoo.it)
Produttore: Atari
Sviluppatore: Deep Shadows
Prezzo medio: 50€

Introduzione
Boiling Point (precedentemente conosciuto come Xenus) è un progetto molto ambizioso, un First Person Shooter ambientato in un’unica immensa locazione (come nella serie GTA o Morrowind) di 25 km quadrati di giungla, fiumi, colline, cittadine, eccetera. Arricchito da elementi tattici e ruolistici cerca di stupire ed elevarsi dalla massa degli FPS di ultima generazione, vediamo il risultato!



Requisiti di sistema ed installazione
I requisiti richiesti per giocare a Boiling Point sono decisamente alti:
CPU: 2 GHz
Sistema operativo : Windows 2000/XP
RAM: 512 MB
Unità DVD-ROM: 6x
Spazio su disco: 4 GB
Video: 128 MB compatibile DirectX con T&L hardware
Suono: compatibile con DirectX
DirectX: 9.0c (incluso nel DVD).
Come se ciò non bastasse ci sentiamo di consigliare ancora di meglio per godere di una buona esperienza di gioco.



Creazione di un mondo e libertà
Una vera e propria impresa, notevole e degna di rispetto quella di creare un mondo virtuale, popolarlo di personaggi e situazioni, cercare di rendere il tutto realistico o almeno verosimile ed al tempo stesso permettere la massima libertà possibile al giocatore, ecco alcuni motivi del perchè il primo approccio con Boiling Point è stato molto positivo. Eccetto qualche difficoltà nello stabilire i corretti settaggi video per snellire un motore grafico bello ma esageratamente pesante, il mondo virtuale di BP (non a caso chiamato Realia) appare subito convincente e verosimile, abbiamo da subito la possibilità di fare quello che più ci aggrada, seguire subito la trama principale, parlare con i passanti, esplorare la zona a piedi o a bordo di un veicolo. Libertà di movimento e azione sono praticamente totali, l’alternanza giorno/notte è graduale e realistica legata ovviamente al trascorrere del tempo, ci sono anche le variazioni climatiche (sereno/nuvolo/temporale). Basata sulla realtà anche la gestione del nostro personaggio, se trasporteremo un peso superiore a quello che la nostra attuale forza ci permette non potremo più muoverci ed i nostri movimenti saranno rallentati da un carico non troppo inferiore, sarà possibile assuefarsi all’uso di medicinali, alcol o adrenalina (la droga di Realia) nel caso di uso eccessivo, i danni sono localizzati e ci troveremo a zoppicare se colpiti alle gambe mentre i colpi alla testa saranno fatali. Per recuperare salute si può riposare, mangiare, usare medicinali oppure meglio ancora (ma normalmente a caro prezzo) andare da un medico.



Non è tutto oro quello che luccica
Saul Myers ex legionario della Legione Straniera scopre che sua figlia Lisa (giornalista) è scomparsa, mentre raccoglieva informazioni per un articolo sulla malavita locale di Realia, una ipotetica nazione del sudamerica. Poco propenso a lasciare la vita di sua figlia nelle mani delle dubbie autorità del posto, decide quindi di fare la valigia ed andare a dare un’occhiata di persona. Così ha inizio la nostra avventura in BP, nei panni di Saul Myers la nostra missione principale è ovviamente trovare Lisa e riportala a casa, ma nei 25 km quadrati che sono il nostro campo di gioco ci sono moltissime altre missioni a nostra disposizione, oltre ovviamente alla possibilità di ispezionare liberamente e completamente la zona. Le altre missioni si rendono disponibili parlando con la gente, di solito sono i rappresentanti delle 7 fazioni nel gioco ad affidarci lavori più o meno pericolosi e più o meno remunerativi. Le sette fazioni sono: Governo – Guerriglia – Mafia – Fuorilegge – Indiani – CIA – Civili. Essendo legate le une alle altre spesso attaccare una di esse migliorerà o peggiorerà i nostri rapporti con più fazioni, ad esempio sia Mafia che Fuorilegge vedranno di buon occhio un nostro assalto alle forze di polizia, mentre Governo e Civili non potranno che reagire male. La caratterizzazione dei personaggi non è molto elevata ed è un peccato perchè rovina l’alto grado di immersione e realismo che il resto del gioco riesce a creare, un po’ troppo scarse anche le animazioni dei personaggi che soprattutto nei frequenti scontri dimostrano una buona intelligenza artificiale, ma si muovono in modo decisamente “robotico” e innaturale. Il problema più grave di BP è però legato ai numerosi bug, nostri mezzi (magari pagati anche parecchio) che scompaiono nel nulla, problemi con la mappa che non indica dove siamo, la gestione della parte “ruolistica” della scheda del personaggio sembra non funzionare (si accumulano punti esperienza ma le caratteristiche non variano per nulla o comunque non correttamente), prestazioni scadenti del motore grafico (ad esempio molti scatti mentre ci si sposta in auto) anche su pc dotati di Athlon 64 e GeForce 6800. Insomma il gioco avrebbe avuto bisogno di almeno un’altro mese o due di beta testing e raffinamento, la prima patch uscita per il momento non sembra avere risolto molto, ed è un peccato perchè i molti bug rendono BP spesso molto frustrante e viste le potenzialità del prodotto si poteva sicuramente fare di meglio. Personalmente spero che quanto c’e’ di buono in Boiling Point non vada perduto e che quello che non va’ serva di lezione ai Deep Shadows affinché la prossima volta possano regalarci un vero capolavoro pienamente godibile e giocabile.



Conclusioni
Luci ed ombre accompagnano Boiling Point : Road to Hell. Personalmente adoro il concept di videogames come questo BP che puntano tutto o molto sulla loro capacità di emulare la realtà e di immergere il giocatore in un mondo virtuale. Purtroppo non è facile realizzare qualcosa di valido stabile ed anche divertente da giocare, in questo caso il problema maggiore di BP è nella stabilità. Aggiungiamoci anche il fatto che la componente stealth non è stata prevista (impossibile passare non visti dalle guardie), mentre quella ruolistica è appena accennata nelle caratteristiche del personaggio e sembra non funzionare proprio, ed abbiamo ottenuto un gioco con grandi potenzialità mal sfruttate che sarebbe stato meglio se fosse uscito un po’ dopo ma più “completo”. Rimane il fatto che BP è un buon gioco e fatta l’abitudine a ricaricare in presenza di qualche bug, ci si potrà anche divertire scorrazzando per tutta Realia!

In breve



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