SCAR – Squadra Corse Alfa Romeo Recensito



Recensione di SCAR – Squadra Corse Alfa Romeo
Recensione a cura di: Marco Sprocatti
Produttore: Milestone
Costo medio: 45€

Introduzione
Pensando a Milestone le prime cose che vengono in mente sono due precedenti titoli che hanno fatto la storia dei videogames risquotendo un meritato successo: Superbike 2001 e Screamer. Anche questa volta i programmatori italiani si sono dedicati al mondo delle corse incentrando il gioco su una serie di competizioni dove protagonisti sono il pilota e le auto della casa del biscione. Per gli appassionati di giochi arcade e di Alfa Romeo è un titolo quanto meno da provare.

Requisiti hardware e installazione
I requisiti dichiarati sono davvero minimi per un gioco moderno, in grado comunque di offrire una discreta qualità grafica: processore a 1500MHz, 256 MB RAM, scheda video con 64 MB, lettore cd 8x, scheda sonora e 650MB di spazio su disco. Per giocare a livelli “decenti” consigliamo almeno un processore a 3GHz o equivalenti, 512MB RAM, radeon 9500pro o equivalenti. Con tale configurazione è possibile giocare a 1024x768 senza grossi problemi.
L’installazione non comporta particolari problemi se non il tempo che pare eccessivo per essere un gioco così piccolo.

Il gioco
Terminata l’installazione si giunge al menù di gioco: probabilmente i menu’ sono stati adattati dalle versioni per console in quanto agli utilizzatori di un PC risultano disposti in modo alquanto strano ed arzigogolato.



Dopo aver impostato i consueti parametri, ci si trova di fronte alle varie possibilità di gioco, magari non originali, ma molto differenziate: Tornei, Sfide e Gara a Tempo per la modalità Dinastia, Azione Istantanea per una gara veloce, Multiplayer, Online.
Ovviamente la modalità Dinastia è quella che occupa la maggior parter del tempo e costituisce il gioco vero e proprio, le altre sono solo di contorno. La particolarità di questo nuovo gioco arcade è che è stata data una visione in stile RPG: infatti il pilota per poter guidare sempre meglio deve accumulare punti XP (esperienza) da distribuire tra varie qualità. Inoltre vincendo man mano le gare verranno dati equipaggiamenti come scarpe, guanti, tute, e caschi indossabili da chi possiede un livello XP sufficiente. Queste qualità a dire il vero contano davvero poco: la differenza la fa il giocatore ed il suo stile di guida.



Menzione particolare meritano la capacità di ripristino delle condizioni del pilota, il Tiger effect e il recupero. Il pilota infatti è soggetto a stress e quando un avversario si trova in scia alla nostra auto le sue codizioni di salute peggiorano rapidamente man mano fino a quando non si riesce a distanziare l’avversario a sufficienza, o fino a quando le condizioni arrivano a zero causando un annebbiamento della vista e riflessi meno pronti. L’effetto visivo è reso molto bene ed è molto divertente, ma in pratica non incide piu’ di tanto sulla guida se si è davvero esperti di giochi di guida.





Il tiger effect invece deriva direttamente dall’idea di un altro gioco di recente produzione: Prince of Persia. Grazie a questo avremo la possibilità di tornare un poco indietro nel tempo per evitare uscite di strada, incidenti o compiere al meglio una curva; infine le capacità di recupero sono fondamentali per non distruggere la nostra auto e portare a termine la gara: aumentando il recupero infatti la macchina si danneggerà in modo piu’ lento.





Pur essendo la modalità Dinastia il vero gioco le gare di contorno costituiscono uno dei punti di forza di questo titolo impegnandoci in gare differenti. In modalità Sfida, avremo a disposizione La Trappola, dove dovremo percorrere alcuni tratti di una pista, senza mai scendere sotto una certa velocità; Guida Pulita dove dovremo evitare di distruggere la macchina in una gara con altri concorrenti; ne La Fuga avremo un avversario davvero bravo che cercherà di superarci e noi dovremo sfuggirgli; in Inseguimento al contrario saremo noi a dover superare l’avversario. Infine in Supera il limite dovremo superare particolari tratti di una pista stando sempre al di sopra di una certa velocità.

Gameplay Grafica e Sonoro
Per un esperto di giochi di guida il gioco non è affato difficile, tanto piu’ che gli avversari sono tutt’altro che perfetti nelle impostazioni delle traiettorie e nelle staccate. Altre volte pero’ ci si troverà a dover percorrere le curve in modo piu’ lento di quanto non facciano i mezzi governati dal PC in modo inspiegabile, pena un’uscita di strada od un testacoda. Particolarmente snervante risulta l’essere piu’ veloci degli avversari sul tempo totale del giro ma essere superati in una curva che non si riesce a percorrere alla pari trovandosi nuovamente davanti un avversario ad occupare la nostra traiettoria e che ci impedisce di fare i tempi migliori, oppure l’essere tamponati e mandati fuori strada. Purtoppo capita anche nelle corse reali ma in questo gioco i mezzi hanno reazioni molto distanti da quelle che avrebbero nella realtà. A causa di tamponamenti e uscite di pista il mezzo si danneggerà, ma solamente in parte, con il distacco di un paraurto od i vetri che si crepano, ma mai avremo dei danni realmente visibili sulla nostra auto. La parte grafica non è affatto pesante fortunatamente ma ci sarebbe piaciuto vedere maggiori dettagli attorno alle piste e le auto risultano poco definite e spesso troppo luccicanti. Riguardo l’audio per quanto non sia realistico è comunque d’effetto. La sezione sonora risulta gradevole e mai troppo invasiva.

Conclusione
Che SCAR non sia certamente il gioco dell’anno, è sicuro. Pero’ offre un nuovo insolito punto di vista RPG per i giochi di guida arcade che sinceramente ci è piaciuto. Un po’ di innovazione in questo campo ci voleva. E’ prodotto da una casa italiana per cui è completamente localizzato. Manca una storia come invece era stato implementato in TOCA e mancano le personalizzazioni delle impostazioni della macchina come si puo’ avere in un gioco tipo GTR. Se si cerca un gioco di simulazione con SCAR si sbaglia certamente acquisto. Se si cerca invece un gioco piacevole con cui passare il tempo per un periodo non troppo lungo è certamente l’acquisto ideale.

In breve



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