Battaglia per la Terra di Mezzo Recensito
Recensione di Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo Recensione a cura di: Andrea Casetti (recensioni_giochi@yahoo.it) Produttore: Electronic Arts Sviluppatore: Electronic Arts Prezzo medio: 40€
Introduzione Dopo tre libri e più recentemente tre film ed una campagna pubblicitaria mastodontica, chi ancora non conosce almeno la trama de Il Signore degli Anelli di Tolkien? Per quei pochi, La Battaglia per la Terra di Mezzo propone appena lanciato uno splendido filmato introduttivo, realizzato con il motore grafico del gioco ed ispirato all’inizio del primo dei tre film. Un inizio molto promettente quindi per un titolo nel quale potremo ripercorrere l’intera saga del capolavoro fantasy, partendo con la creazione della Compagnia dell’Anello fino allo scontro finale nei pressi del Nero Cancello di Mordor.

Requisiti di sistema ed installazione I requisiti minimi che ci sentiamo di raccomandare per questo gioco sono: - sistema operativo Windows 98/ME/2000/XP; - AMD Athlon o Intel Pentiun IV ad almeno 2 GHz; - 1 GB di RAM; - 3 GB liberi su hard disk; - lettore dvd-rom; - scheda video ATI Radeon 8500 o nVidia GeForce 3 con 64MB; - scheda sonora compatibile Direct Sound. Piuttosto elevati, ma necessari, in quanto soprattutto nei livelli più caotici si rischia di giocare al rallentatore anche con i dettagli medi e risoluzione bassa.

Il gioco Titoli basati su Il Signore degli Anelli ne sono stati prodotti parecchi, forse fin troppi e non tutti all’altezza del capolavoro letterario e della sua produzione cinematografica. Da subito però La Battaglia per la Terra di Mezzo colpisce positivamente per l’ottima qualità della realizzazione del prodotto, tutto è molto curato, le musiche sono quelle originali, la pulizia grafica dei menu e persino delle schermate di caricamento lascia subito intendere che la volontà di ricreare l’ambientazione si è spinta fin nei minimi dettagli. La prima scelta che ci viene proposta, è se giocare la campagna principale al comando delle forze del bene oppure di quelle del male, se infatti ci siamo sempre chiesti cosa sarebbe successo se le forze di Mordor avessero vinto in La Battaglia per la Terra di Mezzo abbiamo finalmente la possibilità di avere una risposta. Fatta questa prima, fondamentale scelta, ci viene presentata la mappa della Terra di Mezzo che sarà anche la nostra mappa tattica, dove decidere come muovere gli eserciti che avremo a disposizione più avanti nel gioco. La campagna del bene inizia nei pressi di Gran Burrone con la Compagnia diretta a Moria, quella del male ad Isengard dove Saruman ha appena scelto di servire Mordor. In entrambi i casi prenderemo dimestichezza con la comoda interfaccia di gioco, ed impareremo ad usare gli eroi ed i loro poteri speciali che cresceranno con l’avanzare della loro esperienza. La gestione degli eroi deve essere tenuta in considerazione, sono infatti unità molto utili una volta salite a livelli tra il 7 ed il 10 (livello massimo) soprattutto grazie ai loro poteri speciali, ma non possono certo essere mandate allo sbaraglio da sole contro un esercito nemico.

Più azione, meno strategia L’approccio de La Battaglia per la Terra di Mezzo al genere degli strategici in tempo reale è abbastanza diversa da quello classico e potrebbe essere disorientante per molti giocatori. La gestione delle risorse necessarie a far crescere il nostro esercito e le strategie necessarie per un esito vincente sono piuttosto limitate. Non preoccuparsi minimamente delle risorse sarà pur sempre una scelta poco saggia che porterà alla sconfitta, ma basterà costruire subito all’inizio del livello alcune strutture apposite (ad esempio le fattorie per il bene) per evitare di rimanere senza. Viene così semplificato al massimo uno degli aspetti tipici del genere, il lato positivo di ciò è la possibilità di concentrarsi sull’azione di gioco e sulle strategie di battaglia. Punti forti di La Battaglia per la Terra di Mezzo sono quindi l’azione frenetica e l’ambientazione estremamente fedele a quanto visto nei film, Minas Tirith e il fosso di Helm sono ricostruite ottimamente, ed è molto appagante poter organizzare la loro difesa. Ci sono livelli che riprendono momenti chiave della storia e non possono essere saltati, ma c’è anche una parte del gioco dove tocca a noi scegliere dove muovere gli eserciti a nostra disposizione verso la conquista (o riconquista nel caso delle forze del bene) della Terra di Mezzo. Le battaglie sono sempre spettacolari, la carica dei cavalieri Rohirrim è qualcosa di veramente esaltante, ma anche qui troviamo una gestione dell’esercito piuttosto semplificata, tendenzialmente per avere successo sarà sufficiente scegliere l’unità giusta basandosi sul tipo di nemico da affrontare. Non è da sottovalutare nemmeno la possibilità di cambiare leggermente la storia originale ad esempio salvando Boromir dall’agguato degli Uruk-hai in uno dei livelli obbligatori del gioco.

Conclusioni Ci troviamo dunque davanti ad uno strategico anomalo, che probabilmente farà la gioia di tutti gli appassionati de Il Signore degli Anelli grazie ai suoi ricchi e curatissimi contenuti , ma scontenterà probabilmente proprio gli appassionati del genere strategico a causa delle sue semplificazioni nel gameplay, forse sacrificate un po’ troppo a favore dell’estetica. Un punto sicuramente a sfavore è invece la pesantezza del gioco che è decisamente notevole, soprattutto se si vuole giocare con tutti i dettagli al massimo anche a risoluzioni basse il gioco rallenta vistosamente.
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