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 Il Ritorno All'Isola Misteriosa Recensito | Recensione de Il Ritorno All'Isola Misteriosa Recensione a cura di: Roberto Corsaro (highscore@deandreis.it) Fonte: Punto-Informatico.it Sviluppatore: Kheops Studio Editore: The Adventure Company Distributore: Atari Genere: Avventura Titoli Correlati: Myst (PC, PS2), Il Mistero Del Nautilus (PC), Darkfall 2: Il Segreto Del Faro (PC)
Jules Verne ne aveva raccontato la distruzione a opera di una catastrofica eruzione vulcanica, ma l'isola misteriosa è ancora lì, celata agli occhi degli uomini da uno scudo dietro al quale il Capitano Nemo ha rinchiuso se stesso e i residui della sua umanità. Finita sull'isola in seguito al naufragio della sua imbarcazione durante una gara di barche a vela, Mina si trova a fronteggiare due necessità primarie: sopravvivere e tornare alla civiltà.

Ritorno All'Isola Misteriosa è la seconda avventura dedicata al mondo di Verne dopo Il mistero del Nautilus, che ha venduto più di 120.000 copie in tutto il mondo. È la classica avventura punta e clicca realizzata con immagini statiche in cui la visuale è liberamente ruotabile di 360 gradi e l'interfaccia è ridotta al minimo. Contrariamente agli altri giochi di questo genere, la trama è quasi totalmente assente e gli eventi seguono esclusivamente quelle che sono le azioni del giocatore nel suo tentativo di trovare un modo di abbandonare l'isola o di ristabilire un contatto con la civiltà. Mina è infatti in possesso di un fantascientifico cellulare satellitare da polso, dotato di ricevitore GPS, che però può solo ricevere chiamate. La funzione principale del tecnologico gadget (che purtroppo viene sfruttato poco nell'arco del gioco) è però quella di fornire informazioni sugli oggetti presenti sull'isola, che costituiscono validi suggerimenti sul modo di utilizzarli.

Seguendo uno degli elementi principali dell'intreccio narrativo del romanzo di Jules Verne a cui si ispira, lo schema di gioco impone infatti di osservare attentamente gli oggetti a disposizione in modo da riuscire a sfruttarli per realizzarne di più complessi e apparentemente impossibili. "Niente è impossibile a chi sa" ricorda un'iscrizione rinvenuta da Mina nella Casa di Granito dove era stata lasciata dai suoi ex abitanti, e questo sembra essere il motto del gioco.

Dopo alcuni preliminari "di riscaldamento" si viene così continuamente sfidati alla fabbricazione di archi e frecce, alla cottura di torte, alla distillazione dell'alcool e alla sintesi della nitroglicerina e persino alla fabbricazione di pile di Volta e di Becquerel, seguendo le orme di Cyrus Smith e compagni. Nonostante siano presenti anche un paio di enigmi classici a la Myst, l'arma migliore che si può portare con sé in questa avventura resta quindi la propria conoscenza della chimica e dell'ingegneria spicciola.

Si tratta sicuramente di un approccio originale e alternativo ai tradizionali puzzle game in serie che caratterizzano questo genere di giochi, e la cui risoluzione è spesso affidata solo all'intuito o, peggio, alla fortuna. Il tutto è reso ancora più godibile dal fatto che gli oggetti necessari sono sempre ben evidenti nello scenario e che gli obiettivi possono essere raggiunti combinando gli oggetti in vari modi. Peccato solo che l'assenza totale di altri personaggi escluda qualunque colpo di scena o variazione da quello che è l'obiettivo del giocatore dall'inizio alla fine.
Ritorno All'Isola Misteriosa non è un gioco particolarmente lungo (è possibile arrivare in fondo in 4 o 5 ore), ma è possibile giocarlo più di una volta in modo da scoprire nuovi modi per raggiungere determinati obiettivi, alla ricerca di punti bonus che il gioco dispensa per soluzioni particolarmente intelligenti e che consentono l'accesso alle gallerie di immagini. L'avventura offre poco spazio a virtuosismi tecnici, che non vanno oltre qualche semplice animazione che serve soltanto a rendere vivi i dettagliati ambienti in cui si svolge l'azione, riprodotti da pregevoli immagini statiche, ma ovviamente anche le richieste di sistema sono in linea con il tipo di realizzazione tecnica. Anche se estremamente lineare, Ritorno All'Isola Misteriosa rappresenta una discreta sfida per gli avventurieri armati di mouse, soprattutto a per quelli che da piccoli hanno sognato sulle pagine del romanzo di Verne di potersi sostituire a Harbert Brown.
Aspetti Positivi: enigmi ben congegnati seguendo lo spirito del romanzo originale; ambienti ben riprodotti; sottili richiami agli eventi del romanzo Replay Value: basso. È possibile rigiocare l'avventura per scovare punti bonus, ma le gallerie sbloccabili non valgono l'impresa Aspetti Negativi: troppo breve e lineare; trama assente; il cellulare da polso di Mina sembra un'occasione sprecata In Sintesi: Un'avventura ispirata al romanzo di Verne per mettere alla prova il piccolo chimico avventuroso che alberga in ognuno di noi. Lineare, ma originale e ben congegnato
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