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Men Of Valor Recensito

Recensione di Men Of Valor
Recensione a cura di: Andrea Casetti (recensioni_giochi@yahoo.it)
Produttore: 2015
Distributore: Vivendi Universal
Prezzo medio: 50€

Introduzione
Nel presentare Men of Valor, vengono alla mente due riferimenti ben precisi.



Il primo molti di voi lo ricorderanno con piacere, l’ottimo Vietcong, titolo di un po’ di tempo fa’ che ci proiettava in piena guerra del Vietnam nei panni di un soldato americano.
L’altro invece e’ Medal of Honor, gioco che si potrebbe definire “IL” First Person Shooter a sfondo bellico/storico, sviluppato sempre dai 2015 autori di questo Men of Valor.

Requisiti di sistema ed installazione
I requisiti minimi dichiarati sono piuttosto contenuti, ma come al solito non molto realistici. Per giocare decentemente, alla risoluzione di 1024x768 con dettagli al massimo, consigliamo come scheda video almeno una Radeon 9600XT oppure una GeForce 5700 Ultra. Per dare un’idea della pesantezza del gioco, al massimo dettaglio e risoluzione 1280x1024 abbiamo avuto (in un paio di livelli) qualche problema di framerate anche con una GeForce 6800.
Il gioco si compone di 4 cd di cui uno va utilizzato come disco di avvio per giocare.

Good morning Vietnam!
Fulcro della trama è (oltre alla guerra ovviamente) la vita di Dean Shepard, soldato americano di colore, che arruolatosi nell’esercito è stato mandato a combattere in Vietnam lasciando a casa i genitori ed un fratello più piccolo.
Tra una missione e l’altra assisteremo allo scambio di lettere tra lui ed i suoi genitori in America oltre che ad una serie di filmati che ci racconteranno le fasi salienti della guerra.



Il primo impatto con il gioco è notevole. Più che buoni grafica e sonoro, soprattutto il feeling realistico dell’ambiente che ci circonda e’ elevato. Ad uno sguardo attento, non sfuggirà la definizione delle texture non elevatissima e la quantità abbastanza scarsa di poligoni di cui sono composti quasi tutti i mezzi ed i modelli dei nemici. Essendo però l’azione di gioco normalmente frenetica, questi difetti sono ben nascosti e raramente ci capiterà di non apprezzare il buon mix di grafica e suoni che Men of Valor sa offrire.



Dopo un breve addestramento, che ci aiuta a prendere confidenza con l’interfaccia di gioco, veniamo sempre più immersi nella guerra di trappole ed imboscate che ha caratterizzato buona parte di quel conflitto, permettendo allo scarso (sia come quantità che come qualità) esercito vietnamita di avere la meglio contro il gigante americano.

I controlli
Tatticamente al gioco non manca nulla. Possiamo spostarci correndo, camminando, accucciati oppure (anche se molto lentamente) strisciando. Possiamo frugare i corpi dei nemici in cerca di cure, munizioni o altre armi.
Tramite il tasto destro del mouse possiamo mirare in modo più accurato, ma attenzione, in questo caso non potremo più muoverci. Conviene quindi essere ben coperti prima di utilizzare questa modalità con una delle 4 armi diverse che possiamo portare contemporaneamente con noi.



Abbiamo trovato particolarmente fastidiosa la mancanza del tasto per poter saltare. Da un certo punto di vista, non è una mossa fondamentale, ma dall’altro rimanere incastrati durante uno scontro a fuoco in una pietra, un ramo d’albero o un nostro compagno nascosti nell’erba senza poterli saltare, risulta spesso oltre che frustrante anche letale.
Quando veniamo colpiti dal fuoco nemico, parte della nostra energia vitale viene sottratta subito, mentre un’altra parte (normalmente più sostanziosa) viene persa col passare del tempo per sanguinamento a causa delle ferite riportate. L’unico modo per rimediare è bendarci il più rapidamente possibile con l’apposito tasto (‘F’ nella configurazione di default) che reintegra parte della nostra vitalità.



Non si può salvare a nostro piacimento. Il gioco salverà i nostri progressi in particolari momenti, anche non troppo vicini tra loro, costringendoci a ritentare un po’ troppe volte gli stessi obiettivi.
Sommando a tutto ciò la buona mira dei nostri avversari, si capisce come il gioco, anche a livello facile, risulti adrenalinico, ma piuttosto difficile.


Concludendo
Il prodotto, è tecnicamente curato e ben realizzato sotto ogni punto di vista.
La storia non è certo ricca di colpi di scena, questo per un FPS potrebbe anche non essere un difetto gravissimo se il gioco è divertente, certamente però ne riduce l’attrattiva.
Il vero problema di Men of Valor è proprio nel gameplay: la mancanza dei salvataggi a piacimento e la facilità con cui si viene uccisi anche nel livello meno impegnativo dei tre disponibili lo rendono purtroppo un titolo molto più frustrante che divertente. Troppo spesso, ci si trova a dover completare tre o quattro obiettivi senza salvataggi intermedi di cui l’ultimo è il più impegnativo, ed in caso di fallimento si deve ricominciare il tutto da capo.
Inoltre, bisogna aggiungere per chi abbia giocato Vietcong, che le similitudini tra i due titoli sono molte anzi troppe per giustificare l’acquisto di questo Men of Valor, che nella sostanza, grafica a parte, non aggiunge nulla di particolarmente originale al tema.

In breve


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