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 Riconoscere la qualità dei CD e DVD | Riconoscere la qualità dei CD e DVD Guida a cura di Marco Sprocatti
Introduzione Quante volte vi è capitato di "bruciare" dei CD o dei DVD con il vostro masterizzatore o di non riuscire a leggerli correttamente su alcune periferiche? Le cause possono essere diverse, ma, una sicuramente su tutte è la più importante: la qualità del supporto. Infatti è per questa che il nostro drive è piu' o meno propenso a masterizzare una certa marca di CD o DVD piuttosto che un'altra. Non esiste un metodo per distinguere la qualità del supporto a priori ma per lo meno si può fare tesoro delle disavventure passate evitando determinati modelli di supporto anche quando le marche risultano essere differenti. Vediamo insieme come.
CD Le informazioni ATIP (Absolute Time In Pregroove) sono dei dati identificativi del CD che vengono pre-incisi in fabbrica dal produttore e che possono essere lette solo dai masterizzatori. In qualche raro caso le ATIP potrebbero anche non essere presenti del tutto o in parte. Leggendo le ATIP possiamo conoscere molti degli aspetti nascosti del CD che abbiamo acquistato e farci un'idea della sua qualità. Per leggere le ATIP ci occorrono un masterizzatore in grado di farlo (tutti, o quasi) e un programma apposito come ad esempio CDR Identifier, CDR Atip Reader, CD Inquery o Feurio! che è quello maggiormente usato. Da qui in avanti si farà riferimento alle ATIP prese con Feurio! che è un programma specifico per creare CD Audio. Per leggere le ATIP con Feurio! è sufficiente aprire il CD Writer e dal menu Extra selezionare Mostra informazioni ATIP. A volte capita che tale voce sia inattiva, questo avviene o perché non è presente nessun CD nel drive o perché alcuni programmi, come Alcohol 120% e Clone CD, inibiscono tale funzione. In questo caso è necessario modificare le opzioni di questi programmi.

Analizziamo ora il significato delle varie voci. Posizione iniziale lead-in e Posizione massima lead-out: indicano rispettivamente dove inizierà la scrittura del lead-in (è un numero negativo perché lo 0 è il punto in cui inizia la scrittura dei dati) e dove finisce lo spazio riservato ai dati e inizia il lead-out (in pratica indica la massima capacità del CD-R senza overburning) Codice produttore: indica il nome del reale produttore del supporto che non è quasi mai lo stesso che lo commercializza. Anzi, molto spesso prodotti concorrenti si rivelano in realtà identici poiché molte aziende commercializzano CD prodotti da terzi. Il numero associato al Tipo può variare da 0 a 9 e rappresenta una classificazione in categorie a seconda del tipo di dye utilizzato. Il dye è lo strato fotosensibile dove vengono fisicamente "immagazzinati" i dati e che durante il processo di scrittura subisce delle modificazioni per effetto dell'azione del laser. Attualmente i materiali utilizzati per il dye sono principalmente tre: Azo: di colore blu, è un brevetto della Mitsubishi Chemicals Corporation e viene considerato uno dei materiali migliori oggi sul mercato per leggibilità e durata stimata in 100 anni. Viene commercializzato quasi esclusivamente dalla Verbatim che è una divisione della Mitsubishi Chemicals Corporation. Cianina: di colore blu, è stato uno dei primi materiali ad essere utilizzato per questo scopo ma ultimamente sono rimaste poche le aziende che se ne servono a causa dei costi di produzione più elevati rispetto ad altri materiali e alla non elevata stima della durata di questi supporti. Fa eccezione la cianina stabilizzata di Taiyo Yuden considerato uno dei migliori produttori al mondo i cui supporti, commercializzati in passato anche da Maxell e TDK, stanno diventando purtroppo sempre più difficili da reperire. Ftalocianina: di colore giallo-verde semitrasparente, è attualmente il materiale più usato, soprattutto per i bassi costi di produzione. Questi CD non si segnalano per particolari doti qualitative e in certi casi sono anche piuttosto scarsi. Da segnalare quelli prodotti dalla Ritek, molto diffusi, che seppur non eccezionali offrono un rapporto qualità/prezzo piuttosto elevato. Velocità di riferimento, Velocità minima di scrittura, Velocità massima di scrittura: indicano rispettivamente le velocità consigliata, minima e massima di scrittura e sono presenti solamente nelle ATIP dei CD-RW Uso non ristretto: indica se ci sono o meno delle restrizioni nell' uso del CD. Le restrizioni servono solitamente a far sì che il disco non possa venire utilizzato con i masterizzatori da tavolo (quelli utilizzati negli impianti HI-FI per intenderci). Questi masterizzatori infatti possono utilizzare solamente i CD "For Audio" che sono più cari e privi di restrizioni ma qualitativamente del tutto simili a quelli per PC come quello preso in esame. Tipo disco: indica se il supporto è riscrivibile o meno Sottotipo disco: introduce una classificazione della qualità del supporto. I CD classificati A+ sono considerati i migliori e andrebbero di gran lunga preferiti agli altri. A+ dovrebbe essere infatti l'unica categoria considerata avente grado di qualità alto. E' poco chiaro come vada correttamente interpretato questo dato ma in linea di massima l'ordine decrescente delle varie categorie dovrebbe essere questo: A+, B+, C+, A-, B-, C-. Nei CD-RW non è presente questa classificazione ma viene indicato se il disco è normale, hispeed o ultraspeed. Potenza indicativa di scrittura richiesta: è un'altro parametro da considerare con grande attenzione. Altresì conosciuto come ITWP indica la potenza necessaria al laser del masterizzatore per scrivere sul disco e per i CD attualmente in commercio varia da 4 a 7; alcuni vecchi CD ormai non più reperibili avevano ITPW = 3. Utilizzando CD che richiedono elevata potenza di scrittura il diodo laser del masterizzatore si usurerà più in fretta accorciando la vita al masterizzatore cosa che avviene più spesso di quanto si pensi. Il sintomo che questo sta succedendo si ha quando il masterizzatore comincia a non riuscire più a sviluppare la potenza necessaria per scrivere CD con ITPW di 5 o 6 mentre quelli che richiedono meno potenza riesce ancora a scriverli. Con il tempo il fenomeno degenererà e il masterizzatore non sarà più in grado di fare il proprio lavoro. Se in passato il valore di ITWP era considerato un fattore estremamente importante nella scelta dei CD-R oggi probabilmente lo è meno. In uno scenario che propone buoni prodotti a prezzi contenuti l'eventuale sostituzione del masterizzatore rappresenta una spesa non molto onerosa. Fattore Moltiplicazione Potenza p: è presente solo sui CD-RW e dovrebbe servire per la modulazione della potenza del laser durante la scrittura in rapporto a quella indicativa richiesta ma non ci sono informazioni precise al riguardo. Valore dest. y della funzione Modulazione/Potenza: è presente solo sui CD-RW e dovrebbe servire per la modulazione della frequenza del laser durante la scrittura ma non ci sono informazioni precise al riguardo. Rateo Potenza Cancella/Scrivi raccomandato: è presente solo sui CD-RW e indica il rapporto consigliato tra la potenza di cancellazione e quella di scrittura.
Conoscendo le informazioni ATIP e il loro significato abbiamo la possibilità di valutare in modo più oggettivo la qualità dei CD-R e scoprire le differenze tra i vari supporti che all'apparenza risultano tutti molto simili. I dati più significativi sono il Sottotipo disco che sarebbe meglio fosse A+ e l'ITPW che dovrebbe essere 4 o al massimo 5. Purtroppo quando si acquistano dei cd non se ne può conoscere l'ATIP a priori per valutarne la qualità. Un buon sistema può essere quello di comprare un cd per tipo e dopo aver letto le ATIP procedere all'acquisto di quantitativi più consistenti di quelli che si ritiene migliori. Un altro sistema, molto empirico per la verità, è quello di controllare il colore del lato scrivibile. Se è blu molto probabilmente sarà un Azo della Mitsubishi o un Taiyo Yuden, ambedue tra i migliori CD sul mercato, che sono rimasti tra i pochi a utilizzare dye di colore blu. Il "trucco" non è detto che funzioni sempre, ma spesso sì. I cd Taiyo Yuden inoltre si riconoscono facilmente anche guardando l'anello centrale che è opaco a differenza di quasi tutti gli altri tipi di cd in cui è perfettamente trasparente.
Tra le cose importanti quando si acquista un CD c'è anche quella di verificare che sui supporti sia presente uno strato protettivo superiore che ripari lo strato riflettente del CD dagli urti e dall'usura del tempo. Se lo strato riflettente si danneggia il disco in quel punto non sarà più leggibile. Alcuni CD, specie quelli argentati venduti a poco prezzo in campana, sovente non hanno questo strato protettivo e sono da evitare accuratamente per i dati importanti. DVD Il Media code vero e proprio è una sigla come ad esempio Ritek G04, TYG01, MCC 002, CMC MAG. AF1 etc. Tramite queste sigle è possibile risalire al reale produttore del supporto (o quantomeno a chi dice di esserlo). Ad esempio Ritek è un produttore di Taiwan molto noto e il G04 è un tipo di supporto molto diffuso venduto con diversi "brand" (marchi) come Ridata, Ridisk, Datasafe, Arita, Traxdata (alcune partite) etc. TY sta per Taiyo Yuden, altro nome molto celebre i cui prodotti sono spesso venduti con marchi molto blasonati: TDK, Verbatim, Fuji. MCC sta per Mitsubishi Chemical Corporation cioè Verbatim che quindi vende supporti propri, di Taiyo Yuden e anche con altri ID.
A volte su alcuni siti capita di trovare un ID espresso in questo modo:
00000000 08 02 00 00 A1 0F 02 00 00 03 00 00 00 25 92 BF .............%.. 00000010 00 00 00 00 00 00 01 4D 43 43 00 00 00 00 00 30 .......MCC.....0 00000020 30 32 00 38 23 54 37 13 02 4A 71 02 90 66 16 16 02.8#T7..Jq..f..
Questo è il Media Code completo o meglio le prime tre righe (solitamente vengono usate solo queste tre). A volte è utile conoscerlo perchè sono stati rilevati casi di supporti con la stessa sigla il cui ID non è perfettamente identico. Il caso più celebre è quello dei Ritek G04 dei quali esistono sicuramente almeno due "varianti". Inoltre sono presenti in commercio supporti con ID contraffatto smascherabili spesso leggendo il Media Code completo.
Conoscere il Media Code è quindi un importante strumento per valutare la qualità di un supporto in un mercato molto confuso ed in continua evoluzione che offre prodotti a prezzi anche sensibilmente differenti tra loro. A questo si aggiunge il fatto che a volte alcuni masterizzatori possono avere delle conosciute difficoltà a scrivere bene su determinati supporti, indipendentemente dalla qualità degli stessi, per cui anche la compatibilità tra supporto e masterizzatore è da valutare con attenzione.
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